Formula 1 al via, le Ferrari sperano

18 Marzo 2022

Domenica il Gp del Bahrain, Leclerc e Sainz sicuri: «Vogliamo vincere subito»

SAKHIR (BAHRAIN). Sei giorni di test per complessivi 788 giri e 3.941 chilometri percorsi tra Barcellona e Sakhir, più di qualunque altro team di Formula 1. La Ferrari F1-75 ha macinato tanta strada per preparare al meglio la stagione 2022 che parte domenica in Bahrain, alternando al volante Charles Leclerc e Carlos Sainz. Ed i piloti di Maranello sono soddisfatti del lavoro svolto «con un rendimento costante», grazie ad una «macchina solida». Che basti per mettersi alle spalle le recenti e amare stagioni e, soprattutto, Mercedes e Red Bull, nessuno può garantirlo, ma intanto il morale è alto come non accadeva da tempo in vista delle prime prove libere di oggi. «Vogliamo vincere già dal primo weekend» è il guanto di sfida lanciato nel campo avversario da entrambi. «C'è tanta voglia di andare in pista e tanta adrenalina» assicura il monegasco. «La Ferrari deve sempre puntare in alto e faremo di tutto per ripagare il sostegno dei tifosi» è la promessa di Sainz, che descrive così le impressioni lasciategli dai test: «Siamo stati costanti, senza problemi. La macchina è solida e abbiamo imparato tantissimo in queo sei giorni, sfruttando al meglio il tempo». «Contava fare più giri possibile e non abbiamo avuto problemi», conferma Leclerc. «Ci sono i saltellamenti che non abbiamo risolto (il fastidioso 'porpoising' che affligge tutte le monoposto di nuova generazione, ndr), ma il problema è migliorato. Finora tutto bene. Con queste macchine il pilota può fare la differenza soprattutto a inizio stagione se si adatta più velocemente di altri. La Mercedes? Si nasconde, il loro potenziale è alto». Il primo a sbilanciarsi era stato il team principal M Binotto, dicendo che non firmerebbe per un 2° posto. «Neanche io», risponde Leclerc. «C'è ottimismo perché so quanto abbiamo lavorato per stare davanti e lottare». I ferraristi hanno parlato anche di come si sono dovuti adattare al comportamento delle vetture 2022. Ad esempio, i tanti bloccaggi visti a Sakhir, soprattutto in curva 10: «Queste macchine sono diverse, più pesanti e si sente sul finire della frenata. Ho provato tanti stili di guida e forse ne ho scelto uno. Tra temperature e vento, però, cambia tutto» spiega Leclerc. Un altro problema, ha aggiunto Sainz, potrebbe essere dovuto al vento «visto a Sakhir: c'era nei test e c'è ancora in questi giorni. Però riguarda tutti. Pensavamo che la sensibilità al vento fosse minore con le nuove monoposto. Non spaventa, ma va fatta attenzione».