formula 1» DOMENICA IL VIA IN AUSTRALIA

TERAMO. Prende il via domenica (alle 7 del mattino), in Australia, a Melbourne, il Mondiale 2017 di Formula 1. Una stagione che si annuncia avvincente per le quattro ruote. C'è curiosità di scoprire...
TERAMO. Prende il via domenica (alle 7 del mattino), in Australia, a Melbourne, il Mondiale 2017 di Formula 1. Una stagione che si annuncia avvincente per le quattro ruote. C'è curiosità di scoprire se ci sono speranze di interrompere l'egemonia della Mercedes, vincitrice negli ultimi tre anni, dopo l'improvviso ritiro del campione in carica Nico Rosberg. Il giornalista teramano Gianfranco Mazzoni, telecronista Rai della Formula 1 dal 1997, parla della stagione alle porte, inaugurata dai test invernali che hanno fornito le prime indicazioni sulle rinnovate monoposto del Mondiale 2017.
Mazzoni, quali sono le principali novità di quest'anno?
«Ci sono diverse novità e non solo tecniche. E' cambiata la governance, con l'uscita di scena di Bernie Ecclestone dopo quasi 40 anni e l'avvento di una nuova proprietà americana. Questo passaggio di proprietà, che porterà cambiamenti a tutti i livelli, è una svolta epocale. Sul piano tecnico, invece, vedremo macchine diverse. Ci sono gomme più larghe, 6 centimetri davanti e 8 centimetri dietro, che comporteranno una perdita di velocità in rettilineo, ma più velocità in curva. E' poi aumentato di oltre 20 chili il peso delle auto e sono caduti dei divieti. Per esempio si potranno sviluppare i motori ed è stata liberalizzata l'aerodinamica, soprattutto dietro le gomme anteriori. La fantasia degli ingegneri ci farà vedere nuove soluzioni durante l'anno».
Che stagione dobbiamo attenderci in casa Ferrari?
«Ci sono dei miglioramenti rispetto allo scorso anno. I test di Barcellona sono andati sostanzialmente bene, anche se quello che si vede in inverno può essere ingannevole. Le giuste premesse, comunque, ci sono. La macchina è solida e non ha dato problemi di affidabilità. Bisogna aspettare le prime due-tre gare per farsi un'idea più precisa della Ferrari. La filosofia di Maranello, d'altronde, è diversa dalla Mercedes. La macchina è di circa 20 centimetri più corta e sarà perciò più agile nei cambi di direzione».
E' utopistico pensare ad un ritorno alla vittoria del Mondiale dopo 10 anni di digiuno?
«Tutto è possibile. Bisognerà sfruttare le prime gare. Vettel e Raikkonen sono a fine contratto e sono chiamati a fare una stagione convincente. I due formano la coppia più anziana della Formula 1, ma anche la più esperta, pertanto è lecito attendersi qualcosa di importante. Se si crea il giusto mix tra le varie componenti, la Ferrari può provare a inserirsi nella lotta per il titolo».
Il ritiro di Rosberg se l'aspettava?
«No, ma rispetto la sua scelta. C'è una logica dietro alla decisione di lasciare. Rosberg ha esordito da giovanissimo, ha fatto un percorso professionale completo ed è arrivato alla vittoria. Tanto di cappello per questa sua decisione. E' un ragazzo intelligente, parla cinque lingue e ha la passione per la finanza. Gli faccio l'in bocca al lupo. Magari un giorno, chissà, ci ripensa e potrebbe lasciarsi tentare da qualche offerta».
La Mercedes potrebbe avere un contraccolpo dal ritiro di Rosberg?
«Non credo. La Mercedes è una corazzata e ha un'organizzazione spaventosa. All'inizio giocherà con una sola punta, cioè Hamilton, perchè il nuovo arrivato Bottas dovrà ambientarsi e allo stesso tempo dovrà subito convincere. I numeri della Mercedes, però, fanno paura. Negli ultimi tre anni, su 59 gran premi, ha conquistato 52 vittorie e 56 pole position».
Quale può essere il pilota rivelazione del Mondiale del 2017?
«Il belga della McLaren Stoffel Vandoorne. E' un giovane di valore e se la macchina lo assiste può fare bene. Ha un ottimo passato nelle categorie minori».
A proposito di giovani, che ne pensa del 23enne Antonio Giovinazzi?
«Ha un grande potenziale. La Ferrari ha fatto bene a bloccarlo come terza guida. Lo scorso anno ha corso due grandi gare nella Gp2, a Baku e a Monza, con rimonte strepitose. Spero ci sia spazio per lui, lo meriterebbe».
Qual è il Gran premio che la intriga di più?
«Ce ne sono almeno tre: Silverstone, Spa e Suzuka, perchè quest'anno propongono delle curve pazzesche e di estrema difficoltà. I livelli di sicurezza andranno innalzati. Sono curioso di vedere come i piloti gestiranno vetture così potenti».
Un pronostico per il Gran premio d'Australia?
«Sarà una roulette, a mio avviso. Il pericolo della sabbia può rendere l'asfalto scivoloso. Non è facile fare una previsione, ma magari la Ferrari ci regala una sorpresa».
Gaetano Lombardino
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