Formula 1, Gp in Corea e Messico

4 Dicembre 2014

Calendario 2015: due nuovi circuiti e regole rigide. Bianchi, l’incidente colpa sua

Ventuno Gran Premi, col ritorno in calendario della Corea del Sud. In occasione del Consiglio mondiale sportivo a Doha, la Fia ha diramato il calendario della prossima stagione di Formula 1, con la grande attesa di Vettel in Ferrari. Si torna dunque a correre a Yeongam il 3 maggio. L’altra novità è il Messico, dove si correrà l’1 novembre. Primo appuntamento il 15 marzo in Australia, chiusura il 29 novembre ad Abu Dhabi. L’appuntamento con Monza è fissato per il 6 settembre.

IL CALENDARIO 2015: 15 marzo Gp Australia; 29 marzo Gp Malesia; 12 aprile Gp Cina; 19 aprile Gp Bahrain; 3 maggio Gp Corea del Sud; 10 maggio Gp Spagna; 24 maggio Gp Monaco; 7 giugno Gp Canada; 21 giugno Gp Austria; 5 luglio Gp Gran Bretagna; 19 luglio Gp Germania; 26 luglio Gp Ungheria; 23 agosto Gp Belgio; 6 settembre Gp d’Italia (Monza); 20 settembre Gp Singapore; 27 settembre Gp Giappone; 11 ottobre Gp Russia; 25 ottobre Gp Usa; 1 novembre Gp Messico; 15 novembre Gp Brasile; 29 novembre Gp Abu Dhabi.

LE NUOVE REGOLE. Regone più rigide per ottenere la superlicenza.

1) Per correre in Formula Uno servirà aver compiuto 18 anni e aver percorso almeno 300 km di test su una monoposto, con almeno due anni di esperienza. Una decisione presa alla luce di quanto fatto dalla Toro Rosso, che ha deciso di ingaggiare per il 2015 Verstappen facendogli firmare il contratto quando non aveva ancora compiuto 17 anni.

2) Niente punti doppi nell’ultimo Gp, come invece era avvenuto ad Abu Dhabi.

3) Bocciata l’idea della partenza sulla griglia dopo ogni safety car. Via libera invece per la «safety car virtuale» (un sistema che impone dei limiti di velocità ai piloti senza bisogno che questi si accodino dietro ad una vettura fisica).

4) Cambiano le penalità per la sostituzione della power unit: si può scontare con il tempo, anziché la tretrocessione in griglia.

BIANCHI. È Jules Bianchi il responsabile del suo stesso incidente: è la conclusione dell'inchiesta Fia sul giovane pilota che si è schiantato contro una gru a Suzuka. «Il pilota non ha rallentato a sufficienza perdendo il controllo della sua Marussia», ha scritto la commissione.