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CANISTRO. Il sogno del Paterno si ferma sul campo di Canistro; quello del Francavilla, invece, prosegue. I giallorossi vincono con merito una delle due semifinali dei play off di Eccellenza e...
CANISTRO. Il sogno del Paterno si ferma sul campo di Canistro; quello del Francavilla, invece, prosegue.
I giallorossi vincono con merito una delle due semifinali dei play off di Eccellenza e guardano con malcelato ottimismo alla finale che li vedrà di fronte all’Alba Adriatica. Troppi, e troppo gravi, gli errori commessi dai marsicani in questa gara, e i giallorossi ne hanno approfittato cinicamente, costringendo i nerazzurri a un continuo inseguimento.
Pronti, via e gli adriatici impongono subito un ritmo elevatissimo, costringendo sulla difensiva un avversario che, tra l’altro, deve rinunciare nel reparto arretrato a Matteo D’Amico, assenza che si farà sentire. Al 6’, sulla battuta del secondo angolo, Di Rocco salva miracolosamente sulla linea di porta un colpo di testa destinato in fondo al sacco. Un paio di disimpegni sbagliati e al 17’ i marsicani subiscono la prima rete. L’errore di Alessandroni è di quelli che non ammette giustificazioni e Petroni non è certo tipo da non approfittare del grazioso regalo. Dieci metri di corsa e palla tra le gambe di Serpietri. Ma il Paterno ha una reazione e al primo serio tentativo, trova il pari. È il 22’ quando Di Ruocco lancia Aquino, che va sul fondo e crossa in area per Leccese, il quale stacca prepotentemente di testa e insacca. Ma è un fuoco di paglia perché in campo il Francavilla appare più squadra e così, al 39’, il nuovo vantaggio ospite appare quasi inevitabile. Di Giovanni carica il sinistro e, dal limite dell’area, batte nuovamente Serpietri.
Nella ripresa il Paterno prova ad agguantare ancora il pari, ma le azioni più pericolose sono sempre di marca ospite. Poi Di Stefano è costretto a commettere un fallo che gli costa il secondo giallo e quindi l’espulsione, cui farà seguito più tardi quella di Vitale. Il 3-1 lo firma Galli di testa e il poker lo griffa l’ex Miccichè a tempo scaduto. Contentissimo Montani: «Abbiamo vinto con merito, dominando dall’inizio alla fine e se faremo così anche domenica prossima, non ce ne sarà per nessun avversario». Lucarelli è deluso. «Non è stata comunque un’annata da buttare via perché abbiamo vinto la Coppa Italia e abbiamo ridato vita al nostro torneo quando tutto sembrava ormai compromesso».
Plinio Olivotto
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