Francavilla, botte ultrà ai giocatori

7 Febbraio 2017

Eccellenza, dopo il ko di Cupello giallorossi presi di mira: Rega in ospedale

Francavilla sugli scudi, e non solo per l'inopinata sconfitta (la prima dell'era Gelsi) patita domenica a Cupello. A balzare agli onori della cronaca (nera, purtroppo) è stata la sua tifoseria. O per meglio dire, una minuscola parte di essa. Composta da una quindicina di scalmanati che, a fine gara, non contenti del chiarimento (verbale) avuto con tecnico e squadra, hanno pensato di passare alle vie di fatto. «Ero lì nei pressi e ho visto tutto», conferma il presidente del Francavilla Fabio De Vincentiis, che così descrive i fatti: «I miei ragazzi non hanno fatto in tempo ad aprire il cancello principale dell'impianto che sono stati assaliti da questi pseudo tifosi, armati di bastoni, cinghie e persino bottiglie. Scene da Arancia Meccanica, durate per fortuna meno di un minuto, ma sufficienti a lasciare il segno. Nel fisico e nel morale». A farne le spese è stato soprattutto il centrocampista giallorosso Fernando Rega che, colpito dall’asta di una bandiera, al rientro in città ha preferito farsi visitare in ospedale. «Per fortuna», aggiunge De Vincentiis, «nulla di preoccupante, il che non sminuisce però la gravità dell'episodio. Messo in atto da gente che, mi pare evidente, non ha a cuore le sorti di questo club, tant'è che i cori contro i giocatori erano iniziati ben prima del fischio finale. Anche la dinamica stessa dell'azione», denuncia il presidente, ribadendo il concetto in un apposito comunicato apparso, nel pomeriggio di ieri, sul sito ufficiale del club, «mi fa pensare che il tutto sia stato premeditato. Aspettavano solo l'occasione giusta per dar sfogo alla loro inciviltà. Ripeto: dopo una sconfitta la contestazione ci può anche stare, ma non certo in questi modi. Mollare tutto? Non ci penso proprio! Non intendo di certo darla vinta a gente simile, dopo che col mio gruppo di lavoro abbiamo profuso energie e risorse, in un progetto che coinvolge tutta la città. La cui squadra, è bene non dimenticarlo, è tuttora in corsa per la serie D». Un vero peccato, visto che erano anni che non si vedeva un campionato di Eccellenza così equilibrato con tre squadre, Francavilla, Martisicuro (che ha una gara da recuperare) e Paterno, appaiate in vetta, e altrettante staccate di un'inezia. Le ultime due stagioni, pur essendosi risolte all'ultima giornata, erano state comunque caratterizzate da altrettanti duelli, con un unico comune denominatore, rappresentato dal Paterno. Beffato sul filo di lana in entrambe le circostanze: dall'Avezzano di Lucarelli (oggi alla guida del Paterno) e dalla Vastese, mentre nelle annate precedenti si era spesso assistito, nella seconda metà di stagione, a veri e propri monologhi, come quelli dell'Amiternina e del Sulmona, per non parlare del San Nicolò dei record, dell'edizione 2013/2014. Tra l'altro, il recente successo del fanalino di coda Penne ha rimescolato le carte pure in basso, portando i vestini a -4 dal Montorio 88. Che nelle ultime ore ha ufficializzato il secondo cambio tecnico, esonerando Michele De Feudis (a sua volta subentrato a Roberto Marini), sostituito da Domenico Massari (un ritorno).

Coppa Italia. Sarà assegnata domani (ore 15), nel corso della finale che vedrà impegnate (sul neutro di Ortona) Martinsicuro e Paterno, due delle tre attuali prime della classe.

Stefano De Cristofaro

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