Francia-Croazia, le ripartenze contro il possesso palla

Deschamps sfrutta la velocità di Mbappé e i calci piazzati Dalic punta tutto sulle qualità tecniche di Modric e Rakitic
MOSCA. La finale di coppa del mondo metterà di fronte due filosofie calcistiche diverse, se non opposte. L’impostazione della Francia di Didier Deschamps è abbastanza prudente. Grande organizzazione difensiva (con la linea non molto alta) e ricerca degli spazi per far partire in contropiede Kylian Mbappé e Antoine Griezmann. Il ct della Croazia, Zlatko Dalic, si affida alla qualità di Luka Modric e Ivan Rakitic, che spesso assicurano il controllo del gioco grazie alle loro immense qualità tecniche. Si dice spesso che in Nazionale c’è poco tempo di curare l’aspetto tattico, ma l’atteggiamento delle due finaliste sembra ben definito. La Francia è arrivata all’ultimo atto del Mondiale difendendosi con ordine e cercando di creare spazi per le accelerazioni devastanti di Mbappè. I transalpini si sono mostrati micidiali anche nello sfruttamento dei calci da fermo. È toccato spesso a Griezmann ispirare i piazzati con il suo sinistro che ha esaltato i terzi tempi di Varane e Umtiti.
La Croazia, invece, per valorizzare le caratteristiche dei suoi attaccanti deve necessariamente provare a comandare il gioco. Mandzukic non ha lo scatto di Mbappé, ma in area può essere letale, come ha dimostrato nella semifinale realizzando il gol decisivo contro l’Inghilterra ai tempi supplementari. Per struttura, i biancorossi non possono affidarsi troppo al contropiede, dal momento che i suoi due migliori giocatori, Rakitic e Modric, sono palleggiatori unici che amano il gioco ragionato.
Dunque, quasi sicuramente, il possesso-palla sarà della Croazia, mentre la Francia proverà a colpire sfruttando la sua arma principale: il tandem offensivo formato da Griezmann e Mbappé. A proposito, il giovane talento del Paris Saint Germain si appresta a vivere un altro 15 luglio speciale. Due anni fa, infatti, Mbappé giocò e segnò contro la Croazia nella finalissima vincendo il campionato europeo under 19. Sembra uno scherzo del destino, con la finale di coppa del mondo che si giocherà esattamente due anni dopo quella gara.
Comunque vada a finire, in un Mondiale pieno di sorprese che ha regalato colpi di scena a ripetizione, Mbappé è stato uno dei calciatori più attesi ad aver rispettato i pronostici. Anzi, forse il 19enne ex Monaco ha superato anche le più rosee aspettative segnando tre gol al debutto nella competizione. Un predestinato, arrivato in Nazionale maggiore senza vivere tutta la trafila delle giovanili, fermandosi per lo più nell’under 19.
Giocare un Mondiale da protagonista alla sua età non è da tutti e anche lui è un serio candidato al Pallone d’oro. Nel caso accadesse, Mbappé diventerebbe il più giovane di sempre ad alzare il trofeo, battendo anche Ronaldo, attuale numero uno della lista con 21 anni e 3 mesi con il suo trionfo nel 1997.
Leader da Putin. Folla di leader politici domani alla finale. Stando infatti all'assistente del presidente russo per gli affari internazionali, Yuri Ushakov, ci saranno «11-12 presidenti, diversi primi ministri e molti altri funzionari di alto livello provenienti da paesi stranieri». Secondo Ushakov i piani di Vladimir Putin per oggi e domani includono una serie di contatti con i leader stranieri. Putin inizia oggi i colloqui, che proseguiranno domani, ma alle 17 tutti i leader assisteranno alla finalissima.

