Francia vince con la Var Danimarca spietata e la Croazia esulta

17 Giugno 2018

La Var è ufficialmente sbarcata sul pianeta Mondiale. Dopo il miniesordio di venerdì, con un silent check in Portogallo-Spagna, l'assistenza video è entrata in via definitiva nella storia della Coppa...

La Var è ufficialmente sbarcata sul pianeta Mondiale. Dopo il miniesordio di venerdì, con un silent check in Portogallo-Spagna, l'assistenza video è entrata in via definitiva nella storia della Coppa del Mondo con l'immagine di Cunha, arbitro uruguaiano, che si ferma a bordo campo davanti a una tv per vedere se l'intervento di Risdon su Griezmann è da rigore. La videoassistenza dice sì, e la Francia sblocca dal dischetto una sfida con l'Australia che fino ad allora sembrava incatenata. Finirà 2-1: sul gol vittoria di Pogba interviene la gol line technology, una diavoleria con la quale la finale del Mondiale '66 sarebbe stato tutta un'altra cosa. Come dire, non esiste più il Mondiale di una volta. A conti fatti, è un esordio vincente ma senza brillare per la Francia, ritenuta alla vigilia dei Mondiali una delle possibili favorite del torneo. I Bleus hanno dovuto faticare più del previsto per avere la meglio di un'Australia ben messa in campo dal ct olandese van Marwijk. Ci sono voluti il rigore di Griezmann assegnato con la Var un gol di Pogba a dieci minuti dalla fine convalidato grazie alla goal-line technology a dare i 3 punti a Didier Deschamps. Tra le due reti francesi il penalty realizzato dall’australiano Jedinak e assegnato per uno sciagurato intervento di mano in area di Umtiti. Giovedì la Francia affronterà il Perù che ieri ha perso contro la Danimarca (0-1, gol al 59’ di Poulsen) dopo aver sciupato un rigore con Cueva al 47’ (assegnato dalla Var) e sciupato almeno cinque chance per segnare. Da Saransk escono vittoriosi Eriksen e compagni al termine di una prova sofferta e risolta in contropiede, con Schmeichel più volte decisivo. A fine gara il peruviano Cueva, centrocampista del San Paolo, torna negli spogliatoi in lacrime e viene consolato dai compagni.
Festeggia, invece, la Croazia che sale al comando del proprio girone battendo (2-0) la Nigeria. Manduzkic e compagni guidano il Gruppo D davanti ad Argentina e Islanda che nel pomeriggio avevano pareggiato. Partenza a ritmi bassi alla Baltika Arena di Kaliningrad, ma gara che poi si è accesa anche grazie a due squadre di stimata qualità. Al 32’, la Croazia è passata in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rebic, Mandzukic ha toccato male di testa con palla che forse sarebbe uscita e che invece è carambolata sul polpaccio di Etebo finendo alle spalle del portiere Uzoho. Nella ripresa (26’), sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ekong ha commesso fallo su Mandzukic e l’arbitro Ricci ha concesso il rigore trasformato da Modric che ha chiuso il match.