Frase razzista: il mondo del calcio contro Sacchi

18 Febbraio 2015

L’ex ct ha detto “in Italia troppi giocatori di colore”: «Pensieri non miei, non parlo più con i giornalisti»

MILANO. Una frase pronunciata durante una cerimonia di premiazione come tante, ha scatenato una bufera su Arrigo Sacchi, ancora ai ferri corti con i media.

Il tema era quello dei tanti giocatori stranieri in Italia, declinato però pericolosamente con una scivolata sui «troppi giocatori di colore» che non poteva passare inosservata, provocando reazioni anche dalla lontana Inghilterra e una nota-cartellino giallo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

«Grave errore la frase di Sacchi», ha detto il sottosegretario, «ci sono calciatori italianissimi anche se hanno i genitori stranieri. E non è certo dal tema del colore della pelle che occorre partire se si vogliono rivitalizzare i vivai». Argomento condiviso anche dal presidente dell'Aic, Damiano Tommasi. Tutto nasce da un discorso dell'ex allenatore sull'eccesso di giocatori stranieri anche nei vivai: «Non sono razzista, al Milan ho vinto con Rijkaard, ma al Viareggio ho visto in campo troppi giocatori di colore». E il giorno dopo, scoppia la polemica. «Ci sono ancora troppi razzisti nel calcio italiano», ha twittato ieri mattina una leggenda del calcio inglese come Gary Lineker.

Parole parole dure dell'attuale conduttore della Bbc, che hanno portato la questione alla ribalta sui media internazionali, dato il rispetto che gode l'ex nazionale inglese, mai nemmeno ammonito in carriera, e la cattiva nomea dell'Italia sull'argomento razzismo. A rincarare la dose è venuto Mino Raiola, procuratore di «ragazzi di colore» affermati quali Mario Balotelli e Paul Pogba, che ha attaccato frontalmente: «Sacchi si vergogni per quel che ha detto, intanto mi vergogno io di essere suo connazionale. Intervenga l'Aic a tutela dei ragazzi di colore. E parla proprio lui, che ha vinto solo grazie ai calciatori di colore. Nel mondo non ci sono stranieri, solo persone, lo sport deve essere aperto per tutti, gioca il migliore. Calcio italiano nella m... per questa idea. Nel calcio italiano ci sono troppe persone ignoranti al potere. Bella figura». Il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, ha affermato che le parole di Sacchi «sono riduttive, confondere la nazionalità con il colore della pelle ci porta indietro di diversi anni», ma ha anche respinto le generalizzazioni: «Io sono italiano, orgoglioso di esserlo, e non mi sento razzista».

Un'offensiva totale contro Sacchi, quindi, il quale peraltro aveva già cercato di chiarire. «Non sono certo razzista e la mia storia di allenatore lo dimostra - aveva detto a caldo -. Volevo solo sottolineare che stiamo perdendo l'orgoglio e l'identità nazionale». L'ex condottiero del Milan, contattato in serata, ha attaccato chi «ha riportato frasi pronunciate in un discorso di un quarto d'ora per attribuirmi pensieri non miei. Certa gente andrebbe presa a calci... Non parlerò più con i giornalisti».