Frosinone-Palermo per un posto in A

11 Giugno 2018

Cittadella e Venezia eliminati, mercoledì in Sicilia l’andata della finale play off

Venezia e Cittadella eliminate, Palermo e Frosinone si giocheranno l’ultimo posto per la serie A. Mercoledì (ore 20,30) la prima sfida in Sicilia, sabato alla stessa ora il ritorno della finalissima al Benito Stirpe.
Dopo aver pareggiato (1-1) nel match di andata a Venezia, al Barbera i rosanero battono di misura i lagunari di Pippo Inzaghi davanti a quasi trentamila spettatori. Decide l’autorete di Domizzi al 5': sul tiro da fuori di Rispoli, c’è una carambola e il pallone finisce tra i piedi di Trajkovski che calcia in porta. La respinta di Audero finisce sui piedi di Domizzi che, per anticipare Coronado, la mette nella sua porta. Match equilibrato fino alla fine con il Venezia che sfiora più volte il pareggio (occasioni per Pinato e Geijo), ma anche il Palermo va vicino al raddoppio con rispoli e Murawski. All’81 ospiti in dieci (espulso Pinato) e all’89’ La Gumina si fa parare un rigore da Audero. Ma al Palermo va bene così.
A fine gara Inzaghi saluta il club veneto. Nella prossima stagione guiderà il Bologna. «Avrei voluto conquistare la A con il Venezia», ammette il tecnico, «Domani (oggi, ndr) ho appuntamento con la società e parleremo del futuro. Venezia mi ha dato tanto, ha creduto in me e nel mio staff».
L’allenatore del Palermo, Roberto Stellone, fa il modesto. «Il merito è dei ragazzi: già prima del mio arrivo qui il Palermo stava facendo un buon campionato. Io ho cercato di mettere dentro solo alcune mie idee: ringrazio la squadra che mi ascolta».
Missione compiuta per il Frosinone. Così come all’andata, i laziali pareggiano per 1-1 con il Cittadella e, in virtù della migliore classifica certificata al termine della stagione regolare, staccano il biglietto per la finale dei play off promozione contro il Palermo. Le reti, allo stadio Stirpe, arrivano tutte nel secondo tempo e portano la firma di Gori (2’) e Kouame (30’).
Nel finale il Cittadella insiste, ma il Frosinone pur soffrendo tiene botta e si difende con ordine, portando così a casa la qualificazione. Anche perché, nel recupero, i veneti restano in dieci per il doppio giallo a Varnier.