Fultz applaude Smith «Sta crescendo anche come play»

9 Gennaio 2017

Dopo Verona, il capitano fiducioso: «Vittoria importante ora sto bene e sento di essere di nuovo in forma»

ROSETO. Il 2-0 in cassaforte contro Verona ha permesso alla VisitRoseto.it di cominciare nel migliore dei modi il girone di ritorno. Il capitano Robert Fultz torna a vedere il sereno, dopo le battute a vuoto di dicembre: «Battere Verona è stato importante per due motivi: anzitutto avevamo di fronte una squadra molto forte, anche se per vari motivi finora non è riuscita ancora a trovare la sua vera identità», racconta il play. «E poi perché dopo il brutto match di Piacenza, e dopo aver lasciato i due punti alla Virtus Bologna per un calo negli ultimi minuti, era importante per il nostro gruppo tornare a vincere, anzi secondo me alla fine potevamo anche chiuderla prima contro i veronesi, se fossimo rimasti più concentrati in campo, magari provando anche a sprecare qualche fallo in più in difesa».

Di buono c’è anche che i problemi fisici accusati da lei a dicembre, sembrano definitivamente superati: «È vero, in realtà le mie gambe sono tornate a girare bene già dal match con la Virtus Bologna, sento di aver ritrovato il feeling giusto, adesso riesco di nuovo a spingere bene sulle gambe, condizione indispensabile sia nei giochi che chiamo in pick and roll, sia per mettere meglio in ritmo i compagni». Secondo il suo compagno di squadra Amoroso, il non avere nel roster un secondo playmaker dietro di lei, che possa consentirle di tirare il fiato e aumentare così la qualità del suo gioco, sta diventando un problema: gli avversari si sono già adeguati a questa situazione, e oramai non è raro vedere gli esterni avversari pressarla forte a tutto campo per stancarla, facendo scendere la qualità di gioco del quintetto biancazzurro: «È una situazione che conosciamo bene, così come i nostri avversari che preparano il piano partita puntando a metterci in questa difficoltà», osserva Fultz, che poi spezza una lancia in favore di Adam Smith, l’unico giocatore attualmente nel roster in possesso di un trattamento di palla adeguato per poterlo sostituire come play: «Adam contro Verona è stato più bravo del solito, ha saputo gestire la cabina di regia in modo più appropriato rispetto alle altre uscite, interpretando il ruolo con più convinzione: se riuscirà a garantirci una decina di minuti così, cambiano le prospettive sia per noi, perché ad esempio potrei giocare qualche minuto da guardia, sia per lui, perché per la sua carriera sarebbe un bel passo avanti» la conclusione del capitano. Staremo a vedere cosa succederà a partire dal 23 gennaio, quando si riaprirà la finestra di mercato: agli Sharks la decisione se cercare un secondo play possibilmente Under per evitare un’altra “luxury tax”, ammesso che ce ne siano di buoni e prendibili, oppure decidere di continuare così. Ogni altro discorso per un play senior significherebbe rinunciare ad uno dei senior oggi in rosa, senza scordare che tra un mesetto rientrerà pure il pivot classe 1995 Mirko Gloria.

Marco Rapone

©RIPRODUZIONE RISERVATA