Fultz-Roseto, trattativa possibile Il play escluso dalla Fortitudo
ROSETO. Primo allenamento dell’anno ieri per il Roseto Sharks, che ha già nel mirino la gara di domenica prossima al PalaMaggetti contro Verona, importantissima per muovere la classifica e magari...
ROSETO. Primo allenamento dell’anno ieri per il Roseto Sharks, che ha già nel mirino la gara di domenica prossima al PalaMaggetti contro Verona, importantissima per muovere la classifica e magari provare a riagganciare le penultime Bergamo ed Orzinuovi, con quest’ultima che ha appena cambiato coach, con Finelli a sostituire Crotti. Il lavoro degli Squali, con gli allenamenti al completo, sta migliorando la qualità del gioco espresso: Carlino è calato nel ruolo di prima opzione offensiva, e c’è grande speranza che questo possa bastare per battere i veronesi; del resto, quella con i veneti sarà l’ultima del girone di andata, il che significa che dal giorno dopo si riaprirà la finestra di mercato, ed i rosetani potrebbero migliorare il roster. In tal senso, continua ad essere una possibilità concreta quella di arrivare al play Robert Fultz, che ieri a Bologna si è allenato a parte. Insomma, nonostante le parole concilianti del suo presidente che facevano pensare che tutto potesse rientrare, non è detto che finisca così. Secondo fonti bolognesi, in realtà a nulla servirebbe l’auspicata mossa pacificatrice del giocatore, visto che sembra sia proprio Boniciolli ad avere una posizione di chiusura, nonostante i senatori della Effe stiano provando a mediare. Insomma, la Fortitudo potrebbe davvero mandarlo via, tanto da aver già sondato Ruzzier e Piazza. Insomma, se gli Sharks lo volessero, si aprirebbero davvero le porte al ritorno dell’ex capitano, una mossa che potrebbe in un colpo solo dare più libertà a Carlino e migliorare le prestazioni di Ogide, vista la bravura di Fultz negli assist. In attesa che la situazione si chiarisca, va in archivio il 72° Lido delle Rose: un’edizione risicata, che si è giocata il 30 dicembre giusto per salvarne l’albo d’oro, tra le rappresentative classe 2004 di Umbria, Lazio ed Abruzzo, con questi ultimi a prevalere. Un trofeo che meriterebbe invece, ben altro rispetto.
Marco Rapone
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