Fultz-Roseto, trattativa possibile Il play escluso dalla Fortitudo

3 Gennaio 2018

ROSETO. Primo allenamento dell’anno ieri per il Roseto Sharks, che ha già nel mirino la gara di domenica prossima al PalaMaggetti contro Verona, importantissima per muovere la classifica e magari...

ROSETO. Primo allenamento dell’anno ieri per il Roseto Sharks, che ha già nel mirino la gara di domenica prossima al PalaMaggetti contro Verona, importantissima per muovere la classifica e magari provare a riagganciare le penultime Bergamo ed Orzinuovi, con quest’ultima che ha appena cambiato coach, con Finelli a sostituire Crotti. Il lavoro degli Squali, con gli allenamenti al completo, sta migliorando la qualità del gioco espresso: Carlino è calato nel ruolo di prima opzione offensiva, e c’è grande speranza che questo possa bastare per battere i veronesi; del resto, quella con i veneti sarà l’ultima del girone di andata, il che significa che dal giorno dopo si riaprirà la finestra di mercato, ed i rosetani potrebbero migliorare il roster. In tal senso, continua ad essere una possibilità concreta quella di arrivare al play Robert Fultz, che ieri a Bologna si è allenato a parte. Insomma, nonostante le parole concilianti del suo presidente che facevano pensare che tutto potesse rientrare, non è detto che finisca così. Secondo fonti bolognesi, in realtà a nulla servirebbe l’auspicata mossa pacificatrice del giocatore, visto che sembra sia proprio Boniciolli ad avere una posizione di chiusura, nonostante i senatori della Effe stiano provando a mediare. Insomma, la Fortitudo potrebbe davvero mandarlo via, tanto da aver già sondato Ruzzier e Piazza. Insomma, se gli Sharks lo volessero, si aprirebbero davvero le porte al ritorno dell’ex capitano, una mossa che potrebbe in un colpo solo dare più libertà a Carlino e migliorare le prestazioni di Ogide, vista la bravura di Fultz negli assist. In attesa che la situazione si chiarisca, va in archivio il 72° Lido delle Rose: un’edizione risicata, che si è giocata il 30 dicembre giusto per salvarne l’albo d’oro, tra le rappresentative classe 2004 di Umbria, Lazio ed Abruzzo, con questi ultimi a prevalere. Un trofeo che meriterebbe invece, ben altro rispetto.
Marco Rapone
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