Furia Paluzzi: «Delfino FP danneggiato»

21 Gennaio 2020

Eccellenza, il patron contro gli arbitri: la misura è colma, troppi episodi a sfavore

LANCIANO. In una 22ª giornata di Eccellenza scandita dai successi delle prime quattro in graduatoria ed una situazione invariata, col Castelnuovo sempre da solo al comando, a +11 dal Lanciano, hanno destato scalpore le dichiarazioni post gara del patron della Il Delfino Flacco Porto Quinto Paluzzi, che a caldo aveva addirittura minacciato il ritiro della sua squadra dal campionato. «La misura è colma, e siccome così non si può andare avanti, meglio fermarsi», aveva tuonato il massimo dirigente del club pescarese, che a mente fredda ha deciso di tornare sui suoi passi, senza però rinnegare il senso delle sue parole: «Quella patita domenica», spiega, con evidente riferimento al rigore dell'iniziale vantaggio ospite che ha lasciato in dieci la sua squadra, dal 37'pt, «è stata solo l'ultima di una lunga serie di sviste arbitrali. Escludendo la malafede, preferisco pensare che da un po' di tempo a questa parte non si abbia molta fortuna con i direttori di gara. E siccome la cosa va avanti da un po’, ho deciso di alzare la voce e dire la mia. Nulla contro i Nerostellati (che hanno vinto per 0-4, ndc), o con le avversarie precedenti, ma quanto successo di recente non mi è piaciuto. Episodi e situazioni che mi hanno lasciato perplesso. Capisco possano esserci degli errori, ma non la con la frequenza degli ultimi tempi. Quanto poi alle minacce di ritiro dal campionato, sono state parole frutto della rabbia e della delusione provata al momento. Coi ragazzi, infatti, sono stato chiaro: d'ora in avanti bisogna solo pensare a lavorare e confidare nelle nostre forze. L'obiettivo primario era, e resta, il raggiungimento della salvezza, fermo restando», conclude Quinto Paluzzi, «il sacrosanto diritto di avere, da qui in avanti, ciò che ci spetta. Niente di più e niente di meno».
Atmosfera ben più distesa, quella che si respira invece in casa del Lanciano. Che dopo aver iniziato malissimo l'ultima settimana, si è rifatta sia sul piano del gioco che dei risultati, battendo nettamente Pontevomano, in trasferta, e Nereto, al Biondi. «Squadra padrona del campo», conferma il tecnico rossonero Peppino Di Pasquale, «e brava a gestire nel migliore dei modi i vari momenti. Sapevamo di non essere quelli di sette giorni fa e lo abbiamo dimostrato, pur dovendo ancora fare a meno di qualche elemento (chiara l'allusione ai centrocampisti Petrone e Verna e allo squalificato terzino De Santis, ndc) che ci avrebbe fatto comodo. Ecco perché mi piace a sottolineare i meriti di chi li ha sostituiti, anche grazie ad un'organizzazione di fondo che ci consente di ovviare all'emergenza». Altra cosa che il trainer del Lanciano tiene a rimarcare è che nella sua squadra siano andati in gol quasi tutti: «Tranne il portiere, Minchillo e forse un altro paio di ragazzi», spiega Di Pasquale, «a conferma del fatto che, oltre a non essere dipendente da Miccichè, che resta un signor attaccante, in questo Lanciano tutti partecipano alla fase offensiva, nessuno escluso». E domenica si va a Penne, per consolidare l'attuale seconda piazza dagli assalti della concorrenza, attenta a non perdere ulteriore terreno, pena la mancata disputa dei play off. L'ultima annotazione riguarda infine l'inizio delle gare, che da domenica prossima prenderanno il via alle 15: in Eccellenza e nelle categorie inferiori.
Coppa Abruzzo. Una sola gara in programma domani: Francavilla-Faresina, recupero del return-match del 3° turno ad eliminazione diretta.
Stefano De Cristofaro
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