GALA-GOL, LO SPEZIA HA L’ARMA IN PIÙ
Guastafeste (per Pippo Inzaghi) e moltiplicatore di felicità (per Vincenzo Italiano). La notte della rinascita di Andrej Galabinov è un frullatore di sentimenti e che, soprattutto, ha risposto a...
Guastafeste (per Pippo Inzaghi) e moltiplicatore di felicità (per Vincenzo Italiano). La notte della rinascita di Andrej Galabinov è un frullatore di sentimenti e che, soprattutto, ha risposto a quella domanda che tanti si stavano già facendo da un po': «Ma dove è finito Gala-gol?». Forse, lui per primo se lo stava chiedendo.
Poche tracce nel suo unico campionato di serie A, nel Genoa (3 gol nel 2017/2018, dopo aver fatto invece molto bene a Novara e ad Avellino) e poche pure la stagione scorsa, la prima a La Spezia, cominciata con grandi aspettative e completata con un po' di fatica, una condizione mai del tutto trovata, solo 6 gol e parecchi rimpianti.
Questo doveva essere l’anno del rilancio ed è diventato l’anno del tormento: un gol subito al debutto, contro il Cittadella ma poi mille problemi ad un ginocchio fino ad una inevitabile operazione.
Lo Spezia, intanto, si era messo a volare: con la forza di Nzola e con i guizzi di Gyasi.
Il gigante bulgaro (192 cm e due spalle da paura) a casa, a soffrire.
«Il periodo di quarantena mi ha fatto bene, era quello che ci voleva. Mi sono ricaricato e, soprattutto, sono guarito per bene». Nella prima partita post-interruzione era entrato nel finale e non era sembrato esattamente uno che volesse spaccare il mondo.
Lo ha fatto l’altra sera: titolare, responsabilizzato, decisivo. Anzi, devastante. Un gol, un altro, un altro ancora.
La sua tripletta ha rinviato la promozione in serie A del Benevento ma aggiunto molti crediti a quelli della sua squadra perché, in questo finale di stagione, l’allenatore Italiano adesso sa di poter contare anche su di lui. E un Galabinov in condizione diventa una risorsa di primissimo livello.
PS – Perdonate la chiosa personale: Galabinov ce l’ho al Fantacalcio di serie B e venerdì sera non lo avevo neanche schierato, preferendogli Nzola che, per fortuna, non è entrato. Gala-gol era la prima riserva e ha moltiplicato pure la mia, di felicità.
*giornalista Sky Sport
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