Galano-Iemmello, un film già visto

5 Agosto 2020

L’anno scorso sono retrocessi con il Foggia, uno dei due rivivrà lo stesso dramma

PESCARA. Ex compagni di squadra, ora bomber di Pescara e Perugia, ma uno dei due dovrà vivere di nuovo l’onta della retrocessione in C. L'anno scorso Cristian Galano e Pietro Iemmello hanno giocato insieme nel Foggia che all’ultima giornata di campionato ha perso al Bentegodi contro il Verona sprofondando in terza serie. Un epilogo inatteso per una squadra costruita per ben altri obiettivi. La stessa situazione si è ripetuta quest’anno per entrambi, con i biancazzurri che avevano chiuso il girone di andata a ridosso dell’ottavo posto, mentre i biancorossi erano addirittura dentro alla griglia degli spareggi promozione. Durante la stagione, scelte scellerate delle società hanno frenato il cammino delle due compagini spingendole sull’orlo del baratro. Oltre ai cambi in panchina, a gennaio il Pescara ha perso Josè Machìn, il migliore dei biancazzurri insieme a Galano nella prima parte del torneo, e non è riuscito ad ingaggiare un attaccante per sostituire l’infortunato Marco Tumminello. A Perugia altri disastri con l’insensata decisione di esonerare Massimo Oddo prendendo al suo posto Serse Cosmi (15 punti in 17 gare della sua gestione), salvo poi richiamarlo a giochi quasi compromessi. Ora i club si aggrappano alla vena realizzativa dei loro cecchini che poco meno di un mese fa sono stati protagonisti di un botta e risposta all’Adriatico. In 35 match Galano ha segnato 13 gol (1 su rigore), l’ultimo proprio contro il Perugia poco meno di un mese fa, il 10 luglio, nel giorno del debutto in panchina di Andrea Sottil. Anche Iemmello è andato in rete nella sfida terminata in parità 2-2 e in totale ha realizzato 19 centri (9 su penalty) diventando il vice capocannoniere della B alle spalle di Nwanko Simy del Crotone (20). All’andata il 28enne bomber calabrese aveva già castigato il Delfino segnando una doppietta nel 3-1 rifilato dagli umbri agli abruzzesi. Lunedì e venerdì Galano e Iemmello saranno di nuovo avversari e non ci sarà spazio per le emozioni. Faranno di tutto per conquistare la salvezza, chi uscirà sconfitto precipiterà all’inferno chiamato serie C.
Primavera retrocessa. Delusione tremenda per il Pescara. Ieri il consiglio federale ha definito l’esito dei campionati Primavera 1 e Primavera 2 sospesi a causa della pandemia retrocedendo i biancazzurri in Lega 2. «Stabilita la classifica finale attraverso il coefficiente correttivo già adottato in altri campionati», recita la nota della Figc, «il consiglio ha assegnato lo scudetto 2020 all’Atalanta e ha deliberato la retrocessione di Chievo, Napoli e Pescara. Conseguentemente risultano promosse al Campionato Primavera 1 le società Milan, Ascoli e Spal». Il Pescara aveva chiuso il torneo al terzultimo posto con 15 punti davanti al Napoli (13) e al Chievo (18). Vero è che il format iniziale prevedeva tre retrocessioni e altrettante promozioni, ma in casa Pescara erano convinti di poter centrare la salvezza, visto che il virus ha impedito la disputa dei play off e dei i play out. (g.t.)
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