Galeone: questo Delfino è indecifrabile

11 Dicembre 2019

L’ex tecnico biancazzurro a Teramo: «Troppi alti e bassi in questa stagione»

TERAMO. Visita a sorpresa in casa Teramo. Giovanni Galeone ha trascorso il pomeriggio di ieri al Bonolis, dove è passato a salutare il dg Andrea Iaconi, con il quale c'è un'amicizia di vecchia data dai tempi del Pescara. Il Profeta, che a gennaio compirà 79 anni, si tratterrà per alcuni giorni nella sua casa di Francavilla, prima di rientrare a Udine. Durante il blitz di ieri i giornalisti hanno avuto l'opportunità di fare due chiacchiere con Galeone, che indossava una maglietta, la tuta e il giubbino del Pescara, il club al quale ha legato le pagine più belle della carriera. «Ho telefonato al presidente Sebastiani e sono andato in sede a prendere il materiale del Pescara», ha detto ridendo, «perché il mio cuore è sempre lì. Il Pescara di quest'anno è indecifrabile, ha dato quattro gol al Benevento ma poi ha perso con la Juve Stabia e si è fatto rimontare dal Venezia. Non riesco ancora a capire bene che tipo di squadra è. Rivedo sempre con piacere Andrea Iaconi, che è un grande intenditore di calcio. Conosco poco Tedino, ma ho avuto modo di seguirlo al Pordenone, dove ha fatto bene. Ho visitato il Bonolis, stadio bellissimo». A Teramo ha giocato, in passato, il suo pupillo Rocco Pagano. «E' stato tra i più grandi esterni di fascia destra», ha sottolineato Galeone, «con Rocco ho conquistato tre promozioni (due a Pescara, una a Perugia, ndc) e lui ha avuto sempre un ruolo determinante». A proposito del calcio di oggi, ha sentenziato: «Non mi piacciono il possesso palla e i passaggi all'indietro. Dopo un po' mi stufo di vedere una partita. Per me resta fondamentale l'idea di fare gol e di attaccare l'avversario». (g.l.)
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