Garcia: solo fango e menzogne, lo dirò alla Corte d’appello

18 Dicembre 2014

ROMA. «No al fango e alle menzogne, ne va del mio onore»: Rudi Garcia attacca. Ha aspettato 24 ore, ponderando come agire e cosa rispondere, e alla fine della giornata di riflessione è uscito allo...

ROMA. «No al fango e alle menzogne, ne va del mio onore»: Rudi Garcia attacca. Ha aspettato 24 ore, ponderando come agire e cosa rispondere, e alla fine della giornata di riflessione è uscito allo scoperto per ribellarsi alla squalifica di due giornate inflittagli dal giudice sportivo Tosel per la «condotta aggressiva e intimidatoria nei confronti di uno steward» nel convulso post-partita di Genova. Il tecnico francese non ci sta a passare per “manesco”, e così va all'attacco parlando di «accuse infondate», spiegando di sentirsi «vittima» di una sanzione ingiusta. Sanzione che la Roma e il tecnico francese, dopo aver studiato le carte relative al procedimento arrivate ieri a Trigoria, sono pronti a impugnare davanti alla Corte sportiva d'Appello presieduta da Gerardo Mastrandrea. L'appuntamento è fissato per domani pomeriggio (sarà discussa anche la squalifica al terzino greco Holebas, fermato per un turno per il gesto offensivo rivolto al pubblico dello stadio Marassi), alla vigilia dell'ultimo impegno dell'anno in programma all'Olimpico col Milan.