Gasperini: noi matricola con fiducia

18 Settembre 2019

«Non siamo qui per caso, anzi è la vittoria della meritocrazia»

ZAGABRIA. La «curiosità» di Gasperini si mischia all«'emozione» di capitan Gomez. Stasera (ore 21) l'Atalanta entrerà nell'olimpo del calcio europeo, con il primo marchio della propria storia ultracentenaria nella Champions League. «Essere arrivati qui», rimarca con orgoglio il tecnico della Dea, «è la vittoria della meritocrazia, non un caso. L'Atalanta ha un bacino d'utenza più piccolo di tante altre, risorse meno importanti ma proprio per questo, probabilmente, il merito è maggiore». Gasperini è uno dei pochi ad aver già assaggiato il palcoscenico, nella negativa esperienza all'Inter (una partita, sconfitta con il Trabzonspor), ma non vuole sentire parlare di «rivincita personale», puntando piuttosto sul senso di «soddisfazione» come scintilla: «Viviamo emozioni positive. C'è curiosità per vedere l'impatto con la Champions, una manifestazione che è di livello superiore. Ma noi abbiamo guadagnato un posto sul campo e non ci siamo arrivati per una stagione fortunata o per caso, non possiamo che avere fiducia». La Dinamo è una fucina di talenti - Dani Olmo il più interessante - e lo stadio Maksimir rischia di diventare una bolgia, ma Gasperini non è spaventato: «Può essere trainante per loro ma noi siamo abituati a giocare in stadi caldi». Pochi i dubbi di formazione, Muriel dovrebbe entrare dalla panchina in caso di necessità dopo il problema al ginocchio sinistro. Spazio dunque al tridente classico con Ilicic e Zapata supportati da Gomez.
LE FORMAZIONI
DINAMO ZAGABRIA (4-2-3-1): 40 Livakovic; 30 Stojanovic, 66 Dilaver, 55 Peric, 22 Leovac; 5 Ademi, 27 Moro; 8 Hajrovic, 7 Dani Olmo, 99 Orsic; 21 Petkovic. All: Bjelica.
ATALANTA (3-4-1-2): 95 Gollini; 6 Palomino, 2 Toloi, 5 Masiello ; 33 Hateboer, 11 Freuler, 15 De Roon, 8 Gosens; 10 Gomez; 72 Ilicic, 91 Zapata. All: Gasperini.
Arbitro: Jesus Gil Manzano (Spagna).