GASTON PRONTO PER LA GRANDE VOLATA
di ANTONIO DE LEONARDIS Solo un punto, qualche giustificato rimpianto per quel gol balordo che ha dato il pareggio al Vicenza quando la partita era ormai agli sgoccioli ma anche un bel passo avanti...
di ANTONIO DE LEONARDIS
Solo un punto, qualche giustificato rimpianto per quel gol balordo che ha dato il pareggio al Vicenza quando la partita era ormai agli sgoccioli ma anche un bel passo avanti per quel che riguarda gioco e credibilità. E' stato sicuramente un bel Pescara quello visto soprattutto nel secondo tempo della sfida con la squadra di Pasquale Marino (senz'altro la più in forma del momento in serie B), nonostante l'emergenza per assenze decisamente importanti, ha tirato fuori anche qualcosa in più rispetto alle prestazioni più recenti tutt'altro che deludenti. Carattere, personalità, un assetto affidabile in campo ma anche una buona dose di qualità in più. È, per capirci, l'effetto Brugman, giocatore finalmente ritrovato e rilanciato a tempo pieno, e con convinzione, da Baroni.
Ci ha messo un tempo l'uruguaiano a carburare e a riscoprire certezze che il lento e lungo recupero avevano solo nascoste, nella ripresa ha preso in mano il gioco e la squadra come nei suoi momenti migliori, tirando fuori assist, aperture illuminanti, tempi giusti in fase offensiva e in più il gol che, senza l'incertezza difensiva del finale, avrebbe regalato al Pescara una meritata vittoria.
Una carta in più da giocare nel momento in cui il campionato entra nella sua fase decisiva. Mancano 12 giornate al termine, il Pescara ci arriva bene e in pole position, con tutto quel che serve per giocarsi un posto nei play off. La prima sfida di questa specie di minitorneo che apre la vera corsa verso un traguardo bello e possibile è quella di sabato prossimo con la capolista Carpi che non prende gol da sei giornate e che sembra ormai aver ipotecato un posto per la serie A. Baroni se la giocherà a viso aperto perché è proprio questo il segnale che gli sta dando la squadra. 4-4-2 con Brugman accanto a Memushaj e Politano e Bjarnason esterni, lì davanti Sansovini e Melchiorri a stretto contatto. Ed è proprio questo tandem che può fare la differenza in una squadra che va in campo con l'atteggiamento giusto, ovvero con la convinzione di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario e dunque senza timori né incertezze.
Sabato contro il Vicenza ha segnato solo Melchiorri ma insieme hanno costruito altre cinque palle-gol, a conferma non solo che la coppia è giusta ma che è anche particolarmente incisiva. Che Sansovini non sia riuscito a far centro è solo un dettaglio: conta la prestazione e, sotto questo aspetto, il capitano ritrovato è stato ancora una volta super.
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