Gattuso al bivio Champions: «Basta alibi, mirino sulla Lazio»

MILANO. Il bivio Champions arriva per il Milan nel momento più caldo della stagione, fra le polemiche arbitrali post Juventus, il nuovo deferimento alla Uefa e le voci sul futuro di Rino Gattuso....
MILANO. Il bivio Champions arriva per il Milan nel momento più caldo della stagione, fra le polemiche arbitrali post Juventus, il nuovo deferimento alla Uefa e le voci sul futuro di Rino Gattuso. Incluse quelle che lo vogliono, a prescindere dall'esito della corsa al quarto posto, destinato alla panchina della Roma, cooptato dal suo amico Francesco Totti. «Io Totti non lo sento da 4-5 mesi, l'ho chiamato per il compleanno», ha tagliato corto Gattuso alla vigilia dello scontro diretto di stasera (20,30) con la Lazio. «Poi, siccome sono un tesserato e ho due anni di contratto, non posso parlare di altre cose con altre società. Mi sembra assurdo. Giovedì tutti hanno ascoltato le parole di Maldini. Le ho molto apprezzate, per me sono molto importanti». Dopo aver negato pubblicamente, attraverso le parole dell'ex capitano, di aver pensato di sostituirlo, la società si aspetta da Gattuso la qualificazione alla Champions. È un traguardo fondamentale dal punto di vista economico per il piano di rilancio del Milan di Elliott, alle prese anche con l'intricato confronto con la Uefa sulle perdite accumulate nei quattro bilanci prima del cambio di proprietà. Il verdetto della Camera arbitrale è atteso dopo la fine del campionato. «Sulla questione Uefa mi sento molto, molto tranquillo», il breve commento dell'allenatore, focalizzato sull'esame che attende il Milan sul campo: sette partite ancora per conquistare un traguardo inseguito da cinque anni, messo in pericolo dalle ultime quattro gare, in cui i rossoneri hanno conquistato un solo punto, facendosi agganciare dall'Atalanta, la rivale più temibile nella volata per la Champions, secondo Gattuso, deciso a non tornare sulle polemiche seguite alla sconfitta con la Juventus. «Di certo non intendo attaccarmi agli arbitri, non voglio alibi. Arbitra Rocchi? Perfetto, è un arbitro esperto, una garanzia». Senza Donnarumma (ancora una settimana per il recupero) e Paquetà (la caviglia migliora), con Conti convocato ma non al top, Gattuso dovrebbe confermare gli stessi titolari di Torino, e vuole vedere lo stesso atteggiamento «ma con meno errori», anche perché «la Lazio assomiglia ai bianconeri a livello fisico». A San Siro sono attesi 60 mila spettatori.

