Gattuso ci ripensa: difesa a quattro

9 Dicembre 2017

Il tecnico intenzionato a cambiare modulo per scuotere il Milan

MILANO. La cura Gattuso non sta dando i risultati sperati da Fassone e Mirabelli: il Milan resta il paziente zero di un male oscuro. Lo dicono le prestazioni scadenti, lo confermano i risultati mediocri: i titolari regalano il primo storico punto in campionato al Benevento, le seconde linee - in quella che Gattuso ha definito senza mezzi termini «una figuraccia» - perdono l'imbattibilità in Europa League contro il Rijeka e la situazione si fa sempre più grave. La stagione della sbandierata rinascita dopo il passaggio di proprietà si sta trasformando in una lenta ma inesorabile agonia: l'esonero di Montella non ha dato la scossa e nemmeno la promozione dalla Primavera di un simbolo come Gattuso ha ancora saputo infondere adrenalina e orgoglio nel cuore del giocatori. Nulla sembra cambiato negli ultimi 10 turbolenti giorni, sebbene gli allenamenti siano più intensi. Ma proprio dal passato il tecnico pare intenzionato a ricominciare: se dopo l'umiliante sconfitta contro la Lazio il suo predecessore era passato alla difesa a tre, ecco che un'altra sconfitta porta ad un nuovo cambio di modulo. Gattuso infatti nell'allenamento di ieri mattina ha provato il 4-3-3 che l'anno scorso aveva donato identità, l'ultimo trofeo dell'era Berlusconi (da sempre contrario alla difesa a tre) e il ritorno in Europa dopo 4 anni. Una mossa a sorpresa, testata già nell'ultimo quarto d'ora anche contro il Rijeka, che sconfessa le dichiarazioni rilasciate da Gattuso nel giorno della sua presentazione («Giocheremo con la difesa a tre e un centrocampo a quattro, davanti poi vedremo») e parte del mercato fatto in estate da Mirabelli. Tra tecnico e ds i rapporti restano idilliaci, ma non passa certo inosservata la spallata data da Gattuso ad André Silva («ha giocato da corpo estraneo»), pagato 38 milioni.