Gattuso sotto esame: voglio 23 leoni

28 Ottobre 2018

Il Milan riceve (ore 18) la Sampdoria e il tecnico lancia Cutrone con Higuain

CARNAGO (VARESE). Pressione ai massimi livelli su Rino Gattuso, ma lui si dice tutt'altro che rassegnato alla vigilia della prima di due partite cruciali per il suo futuro sulla panchina del Milan. «Veniamo da due legnate ma non siamo morti. Io non sono spento né morto», ha chiarito l'allenatore, che dopo aver visto la sua squadra cedere al 92' nel derby e consegnarsi al Betis, ora conta in una reazione: «Voglio vedere 23 leoni, 23 cani arrabbiati, possiamo mettere da parte la tattica». Auspica insomma una squadra 'alla Cutrone’ e medita di far giocare il giovane attaccante per la prima volta da titolare in questa stagione, al fianco di un Higuain che «deve essere meno nervoso». Un passo falso contro la Sampdoria (oggi ore 18) o mercoledì con il Genoa potrebbe far precipitare la situazione fino all'esonero, con l'ipotesi Donadoni o quella di Leonardo traghettatore verso Conte o Wenger. «Le sconfitte mi bruciano però so quello che ancora posso dare per questa squadra, per questi ragazzi, per questa società», ha chiarito. «La società ci ha sempre dato tranquillità. Prima della partita con il Betis ho parlato con Gordon Singer, venerdì Leonardo e Maldini hanno parlato con i giocatori. Dobbiamo lavorare e capire come migliorare. Se cominciamo ad arrenderci a ottobre tutto diventa più difficile». E Gattuso non intende farlo. «Non ho mollato: credo in questa squadra. A volte non riesco a fare i sorrisini, ma dentro di me non mi sono arreso». Complici i problemi fisici di Kessie, l'allenatore insegue la svolta meditando di accantonare il tridente a favore delle due punte, senza escludere la possibilità della difesa a tre, magari con Laxalt titolare. Cerca la contromossa per sbloccare una squadra che giovedì «ha perso la bussola», come aveva detto lui stesso a caldo. «Ho usato quella parola perché sono uomo di mare, ma anche senza bussola so attraccare la barca al porto», ha sorriso il calabrese. Emblema del momento nero è Higuain. «La squadra deve metterlo in condizione di esprimersi al massimo e lui si deve innervosire meno, senza perdere energie protestando», la predica di Gattuso, che proverà a rianimare l'argentino affiancandogli Cutrone: «Lui ci mette veemenza».
Così come vuole l’ex patron Silvio Berlusconi: «È una sofferenza vedere il Milan in campo in una maniera poco efficace». Sì, perché l’ex Cavaliere vuole un Milan a due punti. E oggi sarà accontentato.