Gautieri: Virtus in salvo, ma deve essere compatta

Il tecnico della promozione tra i cadetti e della prima salvezza è stato anche a Bari «Quella al Biondi sarà una bellissima gara. Il Pescara? Gioca il miglior calcio di B»
LANCIANO. «La Virtus si salverà. Con compattezza, solidità e tenacia resterà in B. Il Lanciano deve restare in serie B». È Carmine Gautieri, ex mister rossonero, ad augurare alla squadra che gli è rimasta nel cuore di salvarsi e conquistare punti già sabato nella sfida contro il Bari. È un “ex” Gautieri di entrambe le formazioni che si affronteranno sabato al Biondi. Nel Bari ha giocato, per lui 96 presenze e sette gol tra il 1993 e il 1996 con la maglia biancorossa e anche una breve, un mese, esperienza da allenatore nell’estate 2013. Con la Virtus ha trascorso due anni indimenticabili, quelli della storica promozione in B e della salvezza, acciuffata proprio in extremis nel primo anno di cadetteria.
«Due esperienze belle, quelle di Bari e Lanciano, ma a Lanciano ho lasciato il cuore», ha detto Gautieri. Un cuore che ha vibrato nei giorni della possibile cessione della società da parte dei Maio all’imprenditore campano Stefano Bisogno, dell’esonero di D’Aversa, il suo capitano nell’anno della promozione. «Ho seguito con apprensione quanto accadeva in città», ha detto il mister, «dalla rivoluzione dei giocatori nel mercato di gennaio che non mi aspettavo ma che è comunque una scelta fatta dalla società, fino alla cessione possibile, per fortuna evitata, del club. Che i Maio siano rimasti a Lanciano è solo un bene per la città, i tifosi. Sono una certezza perché è una famiglia seria, che fa bene nel calcio. Qualità rare, ecco perché quando poi si sentono delle penalità per ritardi si resta sbalorditi e fa rumore. Il Lanciano ha una certezza su cui basare la rincorsa alla salvezza: la famiglia Maio».
Ma i problemi societari, la possibile cessione, si è intrecciata anche all’esonero di mister D’Aversa e anche alle voci di un possibile ritorno di Gautieri a Lanciano. «Gli allenatori sono sempre a rischio», ha risposto Gautieri, «Roberto ha dato tanto alla Virtus e la Virtus ha dato tanto a lui. Anche io a Livorno non mi aspettavo l’esonero, eppure è arrivato».
Società confermata, squadra a Maragliulo, restano i problemi in classifica. «La situazione non è facile», ha ammesso l’ex mister, «ci vogliono compattezza, solidità e tenacia per salvarsi. Il Lanciano ce la farà, deve farcela. Da tifoso, dal legame che ho con la città, ai tifosi posso solo dire che si salverà. Deve restare in B». Servono punti, quelli in casa più che mai, ma sabato ci sarà il Bari, squadra ostica. «Sarà una partita bella da vedere», ha detto Gautieri, «il Bari è stato costruito per lottare per i play off, per vincere. Ha un bravo allenatore, Camplone, e arriverà a Lanciano con voglia di fare punti. La Virtus, da parte sua, non può perdere in casa, quindi sarà una bella gara che seguirò». Una squadra da play off, il Bari, in un campionato che ha già decretato almeno due regine, al momento: Cagliari e Crotone. «Il Cagliari è una vera e propria corazzata», ha chiuso l’ex mister rossonero, «dotata di un organico migliore rispetto alle altre squadre, da serie A. Però il miglior calcio lo gioca il Pescara di Oddo. È una squadra che ha qualità e quelle qualità Oddo le fa rendere al massimo».
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

