Gelo e pace armata i Giochi invernali scoprono la Corea

9 Febbraio 2018

Alle ore 12 la cerimonia inaugurale con 35mila spettatori a sfidare il freddo in uno stadio a forma di pentagono

GANGNEUNG (COREA DEL SUD). Su il sipario sulle Olimpiadi del gelo (prevista una temperatura tra il -10 e il -14) e della pace fredda tra Corea del Nord e del Sud. I Giochi di Pyeongchang prendono il via oggi con la cerimonia d'apertura (ore 12 in Italia, le 20 locali), e nello stadio a forma di pentangono (costato un occhio e verrà smantellato a Giochi finiti), gli occhi del mondo sono rivolti alle squadre di Seul e Pyongyang, che sfilano sotto una bandiera unica. Quelli degli italiani, anche su Arianna Fontana (entrerà allo stadio come 59° Paese dopo l'Iran e prima di Israele). Determinazione e sicurezza raccolti in un fisico minuto e un volto quasi angelico. È carica «come una molla» la pattinatrice di Sondrio nei suoi Giochi di Pyeongchang, perché qui l'appuntamento è doppio: c'è una cerimonia da onorare come portabandiera e il giorno subito in gara. E lei vuole tornare a volare sui pattini. Carica e serena la lady del ghiaccio.
Sugli spalti pochi leader di punta, qualche testa coronata, ma in 35mila allo stadio a sfidare il freddo. C'è grande attesa nella regione della Corea del Sud che ospita i Giochi per il via ufficiale della rassegna a cinque cerchi e che vuole farsi conoscere al mondo: lungo la strada che porta all'impianto olimpico c'è stato un grande fermento per tutta la giornata per gli ultimi ritocchi.
Cartelloni con Soohorang, la tigre bianca mascotte dei Giochi: un simbolo per la Corea, un guardiano nella stria coreana. Sooho poi significa protezione, quella che il Paese vuole offrire agli atleti, agli spettatori e a tutta la famiglia olimpica che partecipa alla festa dei Giochi. La pace sarà il motivo conduttore, rinforzato dalla sfilata unita delle due Coree e dalla partecipazione al torneo di hockey femminile di un team misto Sud e Nord. «Lo spirito olimpico ha riunito due parti che per troppo tempo sono state divise, i Giochi hanno portato una reale speranza per un futuro più luminoso per tutti sulla penisola coreana», le parole del presidente del Cio Thomas Bach alla vigilia del via. Il bobbista Won Yun-jong sarà il portabandiera per gli atleti di Seul, non svelato quello dei coreani del nord. Nel parterre dei politici, assenti alcuni dei capi di stato e premier più in vista, a fare compagnia al padrone di casa, il presidente sudocoreano Moon Jae-in, primo testimonial di questi Giochi, ci sarà il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il vicepresidente americano Mike Pence, il primo ministro giapponese Shinzo Abe, l'inviato speciale del presidente cinese Xi Jinping Han Zheng, i presidenti di Slovenia, Borut Pahor, Svizzera Alain Berset, Slovacchia Andrej Kiska, Polonia Andrzej Duda, Estonia Kersti Kaljulaid, Lettonia Raimonds Vejonis e Lituania Dalia Grybauskaite. Tra gli altri leader il primo ministro norvegese Erna Solberg, quello olandese Mark Rutte, finlandese Juha Sipila, del Liechtenstein Adrian Hasler, il re di Svezia Carlo e la regina Silvia, il Granduca di Lussemburgo Henri, il principe ereditario della Danimarca Frederik e il Principe Alberto II di Monaco. A rappresentare l'Italia il ministro dello sport, Luca Lotti.
Antonio Baldi