Genoa da Champions, Milan male

Decide Antonelli, rossoblù terzi da soli. Gasperini: «Questa squadra è più forte di quella di Milito»
GENOVA. Non è bastata la buona volontà al Milan di Inzaghi per arginare la straordinaria performance del Genoa, un mix di coraggio, corsa e determinazione che svela la nuova consapevolezza degli uomini di Gasperini. Un gol di Antonelli al 32' pt (terzo consecutivo) è sufficiente al Genoa per battere il Milan e attestarsi da solo al terzo posto con la beata solitudine dei suoi 26 punti e la rotta tracciata verso la Champions.
Nono risultato positivo consecutivo, successo n° 100 per Gasperini sulla panchina genoana. Mai il Genoa negli ultimi anni era stato così in alto a questo punto del campionato. E a vedere la determinazione dei rossoblù, appaiono lontane anni luce le stagioni in cui la squadra si arrabattava per ottenere la salvezza.
Ora gli obiettivi sono cambiati, la parola salvezza pare sconosciuta e la squadra di Gasperini punta a traguardi europei.
Partita divertente e molto combattuta fin dai primi minuti. Gaperini può contare su tutto il reparto corazzato in difesa, sceglie di utilizzare Kucka e non Edenilson a centrocampo, e in avanti punta ancora su Matri supportato da Iago Falque e Perotti.
Ed è proprio l'argentino il simbolo della crescita del Genoa. Tutto passa da lui, un calciatore preso a saldo che ha ritrovato se stesso e in grado di dare tanta qualità al gruppo di Gasperini.
Il Genoa costringe nella propria metà campo un Milan che per i primi 20' sembra totalmente incapace di reagire. Pochi e insufficienti i tentativi dei rossoneri di infastidire la porta difesa da Perin: all'8' Menez da solo galoppa verso l'area rossoblù ma il tiro è debole e centrale e si spegne tra le braccia di Perin. Da questo momento in poi la gara non mostra altri colori che non siano quelli degli uomini di Gasperini. Solo al 28' un altro guizzo milanista favorito da un errore di Kucka: Menez pecca di egoismo e spara addosso a Perin.
L'incapacità dei rossoneri di arginare i genoani porta frutto ai liguri al 32' pt. Sugli sviluppi di un corner Antonelli spizza la palla di testa imprimendole una traiettoria tale da farle sfiorare l'interno del primo palo e gonfiare la rete. Il Milan sembra svegliarsi dal torpore, ma è ancora Genoa con Perotti che trova Bonera a respingergli il tiro sulla linea a portiere battuto.
Il Milan si perde e incassa la prima sconfitta in trasferta e si rincuora con il recupero di Montolivo, il Genoa vince con merito e sogna la Champions. «I conti si fanno alla fine», dice Gasperini, « anche se per me questo è sicuramente il momento più alto qui a Genova. E questa squadra è più forte di quella di Milito e Motta».

