Genoa, i positivi salgono a quindici
Tutti negativi invece i tamponi del Napoli che li rifarà oggi
GENOVA. Salgono a quindici (con Behrami) i positivi in casa Genoa, di cui 11 giocatori: in pratica una squadra intera. La notizia positiva del giorno, per il Napoli e per la serie A, è che invece il primo giro di tamponi (oggi il secondo) non ha riscontrato alcuna positività tra i giocatori di Gattuso, ma come spiegano tutti gli esperti il test che darà un risultato certo è quello delle prossime ore, con risultati a ridosso della partita con la Juve. «Ma noi siamo in quarantena, e non possiamo giocare», dicono dal Genoa aspettando il rinvio della partita col Torino, dalla Lega che riunita in consiglio ha deciso di aggiornarsi a oggi «per valutare gli ultimi aggiornamenti legati ai tesserati positivi della società Genoa». A tirare un sospiro di sollievo è però tutta la serie A, perché una situazione Napoli sulla falsariga di quella Genoa avrebbe complicato la giornata. Proprio mentre il ministro Spadafora ha ribadito la linea di «far andare avanti il campionato», anche contro le esternazioni («avventate», le ha definito il responsabile dello sport) del viceministro della salute, Sandra Zampa, prima convinta della necessità di fermare la A poi in retromarcia. Da Castelvolturno, arriva il grido di esultanza dei giocatori Napoli, che intensificano gli allenamenti verso la Juve. «Ma un tampone per essere attendibile deve esser fatto dopo cinque giorni: dunque, sarà decisivo venerdì», spiega Ivan Gentile, infettivologo della Ferdinando II di Napoli. E infatti il club partenopeo ha deciso di effettuare un terzo tampone sabato, con risultati in serata.
Un positivo anche nella Salernitana, in serie B: è un calciatore, già isolato.

