Giacomini: «Porto il Chieti ad allenarsi a Roma»

15 Agosto 2016

L’imprenditore lancia la provocazione dopo lo scontro sulla disponibilità dello stadio Angelini

CHIETI. Lo strappo con il Comune non è stato ancora ricucito. Tra il Chieti e le istituzioni continua lo scontro sullo stadio. Il presidente in pectore Mauro Giacomini lancia la provocazione: «A queste condizioni, porto la squadra ad allenarsi a Roma. Vorrà dire che verremo a Chieti solo per disputare la partita della domenica». Non si placano le polemiche tra la società neroverde e l’amministrazione comunale sulla questione-Angelini. Giacomini ha garantito che entro domattina invierà al Comune la richiesta d’utilizzo dell’Angelini seguendo le procedure e allegando un bonifico di mille euro per permettere alla squadra di iniziare, finalmente, martedì pomeriggio la preparazione allo stadio. Se l’imprenditore romano manterrà la promessa, il Chieti si allenerà dieci giorni all’Angelini in vista del primo impegno ufficiale in Coppa Italia (28 agosto) con la vincente di Anzio-Trastevere. Terminato il ritiro in sede, però, la società dovrà trovare un altro campo. Nel vertice di venerdì scorso in Comune, infatti, si è deciso che il Chieti potrà svolgere solo un allenamento settimanale allo stadio.

«Se il Comune mi permette di allenarmi solo una volta a settimana all’Angelini, pagando anche 100 euro, gli altri giorni dove vado?», si domanda Giacomini. «Allora è meglio portare la squadra ad allenarsi a Roma perché ho costi minori e maggiore disponibilità di campi». Se quella di portare il Chieti a Roma è soltanto una provocazione, come fece l’ex patron Pomponi quando disse che avrebbe portato la squadra a giocare a Ortona per le pessime condizioni del manto erboso dell’Angelini, lo dirà il tempo. Sta di fatto che Giacomini, dopo aver visto i lucchetti allo stadio nel giorno in cui si sarebbe dovuto presentare alla città, conferma di non essere più convinto a rilevare la società. Per farlo, come da accordi presi con Pomponi, ha tempo fino al 2 settembre. «Devo riflettere», dice Giacomini, «prima di prendere una decisione: voglio incontrare il sindaco per trovare una soluzione». A 13 giorni dall’esordio in Coppa Italia e a venti dalla prima di campionato a Vasto, i neroverdi non hanno nemmeno una squadra. A oggi la società non ha giocatori sotto contratto e i problemi societari sfiduciano chiunque ad accettare la destinazione Chieti. Entro domani il ds Gabrielli dovrà reperire sul mercato una ventina di calciatori per permettere al tecnico Alberto Mariani di iniziare a lavorare. Quella neroverde è l’unica squadra della serie D ancora ferma al palo a metà agosto. Una situazione paradossale.

Giammarco Giardini

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