Giampaolo: Avezzano, arriviamo in alto

27 Agosto 2018

Il tecnico marsicano: «Vogliamo migliorare il 3° posto dell’anno scorso»

AVEZZANO. Lo slittamento dell'inizio del campionato di serie D, ha creato qualche problema un po' a tutto il movimento, perché ogni squadra aveva impostato la propria preparazione in funzione di una partenza che era stata fissata per la prima domenica di settembre. Ma sono stati sufficienti un paio di ricorsi da parte di chi pensava di aver diritto a giocare in una serie superiore, per bloccare tutto il meccanismo e rimandare di altre due settimane l'avvio del torneo. Per mantenere una buona condizione atletica, c'è chi, come Avezzano e Vastese, ha deciso di comune accordo di spostare di una domenica il match di coppa Italia, che in questo caso verrà disputato all'Aragona domenica.
In attesa della composizione dei gironi, in quarta serie si discute sulle possibili collocazioni di Bari, Cesena e Modena che pare vogliano fare la voce grossa e scegliere loro dove essere inserite. E proprio nel girone F, il cliente più pericoloso potrebbe risultare il Bari targato De Laurentiis. Tra coloro che non vedono di buon occhio questa ipotesi, c'è il ds biancoverde Carlo Iacovitti: «Non sarebbe giusto, perché è normale che città cosi grandi e con trascorsi anche nella massima serie, partirebbero avvantaggiate sia sul piano delle disponibilità economiche che sotto l'aspetto della tifoseria e della considerazione che avrebbero ad ogni livello». «In serie D», prosegue Iacovitti, «sono state sempre rispettate logiche geografiche ben precise, per cui ridisegnare i gironi in base alle richieste di chi pensa di avere più voce in capitolo, equivarrebbe allo sconvolgimento di equilibri consolidati negli anni».
Federico Giampaolo, tecnico biancoverde, da parte sua non potrà che adeguarsi alle decisioni della Federazione, ma sempre con la convinzione di potere e dover fare meglio dello scorso anno: «L'obiettivo è quello di migliorare il terzo posto dello scorso anno, ma speriamo di poter giocare contro avversari che non vadano a falsare equilibri che esistono da anni in questa categoria (chiaro il riferimento al Bari). Per quanto riguarda gli schemi, è bene che i giocatori abbiano la possibilità di variare il modulo che già conoscono a memoria, e il 3-4-3 che stiamo provando dall'inizio della preparazione, deve essere considerato molto più che una semplice variante; sarà», conclude il mister, «la possibile sorpresa da proporre agli avversari a gare in corso».
Plinio Olivotto
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