Giampaolo, fattore derby «Vincere con il bel gioco»

Il tecnico rossonero è imbattuto nelle stracittadine. Ballottaggio Paquetà-Rebic Conte sulla lite Lukaku-Brozovic: «Situazioni da gestire meglio». Scalpita Politano
MILANO. Il suo primo derby della Madonnina (stasera alle 20,45), in un San Siro tutto esaurito e a tinte rossonere, con la vetta solitaria della classifica in mano, di nuovo in campo dopo la deludente prestazione in Champions di martedì: sono le premesse per una conferenza stampa di calcio e passione ma a tenere banco è la lite tra Lukaku e Brozovic. La fuga di notizie ha infastidito e irritato Antonio Conte. «L'Inter è sempre molto chiacchierata sui giornali e sulle tv. Mi hanno detto che è normale», afferma teso Conte, «ma non può essere una scusa. Bisogna estirpare le cattive abitudini. Altri club sono più bravi a gestire determinate situazioni». Conte bacchetta tutti, chi parla troppo e racconta fatti di spogliatoio, e la società che deve tutelare la squadra, creare un muro di silenzio per permettere maggiore concentrazione. L'Inter deve cambiare molto, non solo nel rettangolo di gioco. «Che gara mi aspetto? Mi aspetto un derby, una sfida particolare e speciale», risponde Conte che parla anche di razzismo. «Qualsiasi forma d'insulto è un problema non solo il razzismo. Questo esiste in Italia. E si va sempre peggiorando, non stiamo migliorando. Sono tornato dopo tre anni e ho trovato tantissimo odio e rancore. Ho trovato l'Italia peggiorata all'ennesima potenza. Siamo colpevoli tutti». In difesa tornerà Godin, scalpitano Barella e Politano.
Marco Giampaolo vuole cancellare ogni forma di nervosismo da Milanello e trasfondere invece completa serenità al Milan, atteso stasera dalla «partita tatticamente più difficile» dell'anno contro l'Inter. Giampaolo è imbattuto nei derby e per la prima volta in carriera affronterà Conte. «Vincere e convincere», il motto del giuliese Giampaolo, ostinato a ribadire che «l'identità chiara e riconoscibile» e il «bel gioco» sono gli obiettivi principali da perseguire per arrivare al risultato. La gara di sostanza disputata dallo Slavia Praga in Champions contro l'Inter può essere quindi uno spunto su come controbattere agli schemi dei rivali. «Non mi piace difendere nel fortino. Non voglio una squadra che giochi con la palla lunga e che non la riconquisti, voglio mantenere il possesso. Non so chi arrivi meglio o peggio, non esistono favoriti o sfavoriti. Il derby sfugge da ogni logica. Contro l'Inter serve una partita di maturità e responsabilità tattica. Il derby pesa, però non è il crocevia». Giampaolo opterà per il 4-3-3. Conti sarà il terzino titolare, in mediana Biglia è in vantaggio su Bennacer. Rebic e Paquetà si giocheranno la maglia fino all’ultimo, con un cambio modulo in 4-3-1-2 in caso di presenza del brasiliano.
Angelo Caradonna

