Giampaolo: grande occasione, ma serve pazienza

Il nuovo allenatore biancoverde si presenta: «Sono entusiasta». Il patron Paris: saremo protagonisti
AVEZZANO. Salvo sorprese, questa dovrebbe essere veramente la volta buona. Da poco più di 24 ore, Federico Giampaolo è il nuovo allenatore dell'Avezzano. Lo ha deciso il presidente Gianni Paris, dopo l'interminabile balletto che nel corso delle ultime tre settimane, ha visto succedersi sulla panchina biancoverde ben sei nominativi (Marino, Gallese, Lucarelli, Montani, Aiello e appunto Giampaolo). Roba da far impallidire il migliore (o peggiore?) Zamparini, ma Paris non se ne cura e ha spiegato le sue decisioni nel corso di una conferenza stampa allestita appositamente per presentare il nuovo tecnico: «Giampaolo era già da tempo nel mirino della società, ma circostanze di ordine diverso, mi hanno portato in precedenza a compiere delle scelte che a mente fredda, si sono poi rilevate non azzeccate». «Sono consapevole», prosegue il patron, «che è stato perso del tempo prezioso, ma sono sicuro che Giampaolo saprà recuperarlo in fretta e se solo sarà in grado di offrire dalla panchina il 20% di ciò che ha saputo fare da calciatore, l'Avezzano non avrà problemi a posizionarsi stabilmente tra le protagoniste di questo campionato, in quanto l'organico è di valore assoluto, non perché lo dica io, ma perché lo afferma la quasi totalità degli addetti ai lavori». Giampaolo ascolta e annuisce, confermando progetti e aspirazioni: «Quando mi è stata proposta questa panchina, ho accettato con entusiasmo, lo stesso entusiasmo che cercherò di infondere alla squadra nel più breve tempo possibile». «Per me», prosegue il tecnico, «si tratta di una grande occasione, perché fino ad oggi ho avuto modo di lavorare essenzialmente con settori giovanili, anche se di società professionistiche come il Bari e il Pescara». Giampaolo arriva quando già la coppa Italia bussa alle porte (esordio il 27 agosto): «È vero, e so che questo è un obiettivo al quale la società tiene in maniera particolare, perché arrivando in fondo si aprirebbero le porte per salire in serie superiore, ma chiedo a tutti un po' di pazienza, per poter lavorare serenamente e senza l'assillo di non poter sbagliare nulla». Il nuovo mister, ha diretto il primo allenamento appena arrivato in città; niente di particolare, ma un modo come un altro per conoscere gli elementi a sua disposizione dai quali pretenderà «rispetto e applicazione senza mezzi termini». (p.o.)
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