Giampaolo: «Guai a perdere l’autostima»

15 Marzo 2016

Il vice allenatore dell’Andria (Lega Pro): i risultati premieranno i biancazzurri

PESCARA. L’addio di Marco Sansovini gli ha permesso di conservare il titolo di “re dei bomber” nella storia recente del Pescara. In maglia biancazzurra Federico Giampaolo ha messo a segno 65 gol in 8 stagioni, 11 in più rispetto al “Sindaco”, e nella classifica generale è preceduto solo dall’indimenticato Mario Tontodonati che vanta un primato difficilmente eguagliabile: 120 reti tra il 1940 e il 1959. Due stagioni fa Giampaolo guidava la Primavera del Pescara, mentre ora è il vice di Luca D’Angelo, pescarese doc e attuale tecnico dell’Andria nel girone C di Lega Pro.

Domenica il Pescara affronterà in trasferta il Crotone, una squadra che il 46enne giuliese conosce bene. «Ho giocato in Calabria nel 2006/07», racconta Giampaolo, «so quali sono i segreti di quella società. A cominciare dal ruolo determinante del ds Peppe Ursino che riesce sempre a pescare tanti giovani di talento. Sarà una bellissima partita, ne sono certo, giocata a viso aperto. Pescara e Crotone esprimono il calcio migliore della serie B».

Difficile fare un pronostico. «Direi impossibile. I biancazzurri hanno la chance per riscattarsi dopo il periodo negativo, mentre il Crotone vorrà chiudere al più presto il discorso promozione. Ormai ha un piede e mezzo in A e di sicuro domenica non si rilasserà». Sarà anche uno scontro tra due allenatori monitorati da alcuni club di A. «Oddo ha dimostrato grandi capacità e lo stesso vale per Juric. Il Pescara è in crisi di risultati, ma in queste sette partite ha sempre creato occasioni da gol. Deve registrare qualcosa in difesa. Chi pratica un calcio propositivo finisce per concedere qualcosa, ma il problema non è l’equilibrio. Bisogna evitare i cali di concentrazione. Ai ragazzi consiglio di non perdere l’autostima perché hanno qualità immense. Alla lunga i risultati premieranno la squadra di Oddo perché ha un’identità di gioco ben precisa». Il duello tra Lapadula e Budimir sarà uno dei temi del match. «Lapadula è un attaccante strepitoso, capace di segnare in tutti i modi. Budimir ha caratteristiche diverse, ma è ugualmente temibile. Occhio anche a Ricci: ha tecnica e velocità invidiabili».

L’obiettivo del Delfino è cambiato: ora si pensa ad un buon piazzamento nei play off. «Bisogna tenere duro e lavorare in silenzio. Il Pescara ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Le principali rivali? Al momento Novara e Spezia mi sembrano le più attrezzate. Ci sarebbe anche il Bari che ha un ottimo organico». Intanto, l’Andria ha quasi raggiunto la salvezza grazie alla migliore difesa del calcio professionistico: 15 reti subìte come la Juventus che però ha disputato 3 partite in più. «Siamo a buon punto, ma non dobbiamo abbassare la guardia. All’inizio l'obiettivo era la permanenza in Lega Pro, da raggiungere attraverso la valorizzazione dei giovani. Ne abbiamo tanti. Consigli per il Pescara? Suggerisco il play-maker Antonio Matera e l’attaccante Pietro Cianci che somiglia molto a Daniel Ciofani». (g.t.)

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