Giancola: «Punterò sulla formazione dei nostri arbitri»

Le linee guida del nuovo presidente del Cra abruzzese: «Difendo sempre i miei iscritti, ma chi sbaglia paga»
Sono stati giorni intensi per Angelo Martino Giancola: dapprima la nomina a presidente del comitato regionale arbitri arrivata dal capo dell’Aia Marcello Nicchi; e poi la nascita di Elena Sofia, sabato scorso, la bimba messa alla luce dalla signora Roberta che, come Angelo, ha un passato da arbitro nella sezione di Arezzo.
Il 37enne istruttore di palestra vastese guiderà l’associazione che conta quasi 2.000 iscritti in Abruzzo. Nel giro di poco più di un anno è passato dal campo alla poltrona dirigenziale. Nel luglio del 2013 ha lasciato i quadri della Can B e un paio di settimane fa è arrivata la nomina di Nicchi che ha sostituito dopo appena un anno Renato Buda (passato alla Can Cai). Giancola ha già deciso la squadra che governerà gli arbitri abruzzesi: due le conferme, ovvero quelle di Fabio Cardarelli dell'Aquila e Fabrizio Lanciani di Avezzano che assumerà la carica di vice presidente; i nuovi sono il segretario Angelo Pasqua dell'Aquila, Nicola Molino di Vasto, ex presidente di sezione ed ex assistente alla Can D; responsabile degli osservatori Fabrizio Di Censo di Pescara; Lucio Armaroli di Teramo si occuperà degli assistenti e come collaboratore avrà Christian Bagnoli, ex assistente Can B fino alk maggio scorso; del settore giovanile si occuperà Massimiliano Zappacosta di Chieti; il responsabile del calcio a 5 è Guido Alfonsi dell'Aquila.
Con quale filosofia ha costruito la squadra? «Ho voluto gente fidata», la risposta di Angelo Martino Giancola, «con la quale ho condiviso situazioni di campo e un forte legame di amicizia. Dobbiamo essere una squadra».
Quale sarà il segno di discontinuità rispetto al passato? «La formazione deve essere al primo posto. Gli arbitri giovani ci sono e sono bravi; con loro va instaurato un rapporto di trasparenza: devono sapere come vanno durante la stagione e che cosa sbagliano. E poi ci deve essere un rapporto di maggiore collaborazione con le sezioni. Occorre condivisione di idee tra Cra e sezioni. Appena sono stato nominato ho chiamato tutti i presidenti di sezione. E il fatto che mi sono portato dietro ex presidenti di sezione (Molino di Vasto e Di Censo di Pescara, ndr) testimonia quale sarà la mia filosofia e il tipo di coinvolgimento delle sezioni».
Che tipo di presidente sarà Giancola? «Mi occuperò di tutto, dall'Eccellenza al calcio a 5. Sono stato e sarò un decisionista, lo ero da arbitro e lo sarò da presidente. Nella mia carriera da arbitro ho avuto come dirigenti i vari Pieri, Dal Forno, Rosetti, Messina e Collina dai quali ho appreso tanto, mi hanno fatto crescere e farò tesoro delle loro indicazioni».
Quali saranno le priorità della formazione arbitrale? «Voglio tecnica, comportamento e preparazione atletica (raduno a fine mese, forse a Campo Felice dal 28 luglio, ndr). Gli arbitri saranno pronti per l’inizio della stagione. Il rapporto di trasparenza deve essere totale: gli arbitri sbaglieranno, ma noi cercheremo di sbagliare il meno possibile. E cureremo l’aspetto comportamentale. Sappiamo dei problemi dei dirigenti delle società di calcio ai tempi nostri e mi piacerebbe avere degli incontri cadenzati con loro, categoria per categoria. Devono sapere come lavoriamo».
Anche in Abruzzo c’è il problema delle aggressioni agli arbitri? «E’ leggermente diminuito, fortunatamente. Io ci metterò la faccia su tutto. Sui comportamenti dei ragazzi non transigo, chi sbaglia paga. Appunto perché vogliamo essere al di sopra di ogni sospetto, anche nei comportamenti».
@roccocoletti1
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