Giancola: «Serve il rispetto dei ruoli»

3 Dicembre 2019

A Silvi l’incontro tra arbitri, capitani, dirigenti e tecnici dei club di Eccellenza

SILVI. Si è svolto ieri all’Hotel Hermitage di Silvi Marina il primo dei due incontri indetti dal consiglio direttivo del comitato Abruzzo della Lnd con le società dilettantistiche. In particolare, ieri, la riunione ha riguardato le società di Eccellenza mentre lunedì, alle 17, sempre a Silvi, è previsto l’incontro con le società di Promozione. Alla riunione erano presenti il presidente della Lnd Abruzzo, Daniele Ortolano, il vicario Concezio Memmo, i componenti del consiglio direttivo, il presidente dell’Aia Abruzzo, Angelo Giancola, gli arbitri, gli assistenti e naturalmente tutti i presidenti, gli allenatori e i capitani delle società.
L’incontro è stato indetto al fine di favorire il confronto fra le varie parti analizzando le situazioni arbitrali maggiormente discusse in questa prima parte di stagione, anche alla luce delle ultime novità regolamentari e, inoltre, la questione riguardante la comunicazione e i diritti tv, per cercare di rendere maggiormente fruibile e appetibile l’immagine dei club. Il presidente Ortolano ha impostato il suo discorso maggiormente sulla questione della comunicazione e dell’immagine delle società: «Il nostro scopo è che le società possano accrescere la propria visibilità, comunque attraverso le regole stabilite dalla Lnd e in base ai contratti per i diritti tv che realizziamo a inizio stagione. Ci sarebbero altri spazi, specialmente sul web, che vorremmo far sfruttare alle società nel rispetto di tutti, come ulteriore possibilità per incrementare la visibilità, soprattutto nell’ottica di uno sviluppo dello sport in funzione della comunità», ha evidenziato Ortolano. «I progetti di crescita, di comunicazione e promozione dell’immagine sono importanti allo stesso modo di quello dello sviluppo dei giovani, perché, in questo modo, si può accrescere la capacità di attrazione degli sponsor».
Ha preso poi la parola il numero uno dell’Aia Abruzzo, Angelo Giancola: «Sono contento che siano venuti in tanti, quelli che mancano sono mancati, a volte, anche negli ultimi anni, e forse avrebbero fatto bene a venire viste le immagini che abbiamo osservato in questa stagione», ha precisato Giancola. «La regolarità del campionato è garantita dall’operato degli arbitri e degli assistenti, perché non si va per i campi con la voglia di farci riprendere dalle società. Tuttavia, ciò non toglie che anche a noi capita di sbagliare e, in questa riunione sono stati visionati vari filmati in cui abbiamo analizzato sia i nostri errori, che le errate contestazioni. Episodi che non sono atti d’accusa verso qualcuno, ma solo un modo per poter crescere insieme. A qualcuno è successo di dire che c’è malafede e per questo è stato interessante questo incontro. Per avere un confronto, infatti, dobbiamo essere in grado di separare gli errori gravi, da quelli che in realtà non sono errori ma che, al contrario, sono casi limite, ovvero che in qualsiasi modo si fischi non sarebbe errato. Quindi, bisognerebbe evitare le polemiche ingiustificate che servono solo a crearsi alibi e, inoltre, sono uno spreco di energie per i giocatori. Ci sono situazioni nelle quali comunque qualsiasi decisione non sarebbe palesemente errata e in cui anche i giocatori esagerano e situazioni in cui, magari anche per la giovane età degli arbitri, dopo un errore si va nel pallone».
Roberto Marchione
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