Gilardino si gioca la panchina contro il Delfino

21 Ottobre 2021

L’ex attaccante biancazzurro, ora tecnico del Siena, è in bilico. I toscani hanno la seconda miglior difesa

PESCARA. Ultima chiamata per Alberto Gilardino. Sabato l’allenatore del Siena, in passato bomber di Fiorentina, Milan, Parma e della Nazionale campione del mondo nel 2006, si giocherà il futuro contro il Pescara. A causa della squalifica non sarà in panchina, soffrirà in tribuna sperando di evitare l’esonero (Mimmo Toscano il possibile successore). Tempo quasi scaduto per il 39enne che nel girone di ritorno del torneo di A 2016-17 ha vestito la maglia biancazzurra. Un’avventura condizionata da un problema al ginocchio che gli ha impedito di rendersi utile (appena 3 presenze per un totale di 101 minuti giocati). In realtà la sua posizione sembrava compromessa al termine del match di due giorni fa perso in trasferta con la Viterbese, ma la dirigenza toscana ha deciso di concedergli un’altra opportunità. «Confermiamo la fiducia all’allenatore e allo staff tecnico», le parole del vice presidente bianconero a radiosienatv. «Come avevamo già dichiarato, un bilancio e una valutazione globale verranno fatti dopo la gara con il Pescara. La società è rimasta sorpresa e profondamente delusa dall’atteggiamento della squadra», ha aggiunto Belli, «e si attende dai calciatori un’immediata inversione di rotta a partire da subito». Siena e Pescara sono appaiate al sesto posto, a quota 16 punti, con un ruolino identico (4 vittorie, altrettanti pareggi e 2 sconfitte), ma i numeri relativi ai gol fatti e subiti sono profondamente diversi. I bianconeri segnano molto (11 reti) e prendono pochi gol (5, seconda miglior difesa dopo quella della Reggiana), invece il Pescara ha l’attacco più prolifico del girone (18 gol fatti, come Reggiana e Ancona Matelica), però ha la quarta retroguardia più perforata con 16 reti incassate (10 nelle ultime 5 gare). I toscani hanno costruito la loro posizione in classifica sul rendimento casalingo (10 punti su 16, frutto di 3 vittorie e un pareggio, un solo ko con la Reggiana), invece il Pescara funziona meglio lontano dall’Adriatico (2 successi e altrettanti pareggi). Per Gaetano Auteri tornare a giocare in trasferta è l’unica bella notizia in un momento molto delicato. Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA .