Giochi invernali, le azzurre deludono

18 Febbraio 2018

Biathlon: Wierer 6ª e Vittozzi 4ª. Sci, male Goggia e Brignone. Fontana, niente bis

PYEONGCHANG (COREA DEL SUD). Dalla pista del superg a quella dei 1500 metri sul ghiaccio, passando per il poligono del biathlon, stavolta l'Italia non vola con le donne. Giornata senza gloria ai Giochi di PyeongChang, tante gare, molte favorite, zero medaglie: e se Arianna Fontana non è stata in grado di ripetersi nei 1500 dello short track dopo l'oro prezioso sui 500, il primo per la spedizione azzurra in queste Olimpiadi, le altre numero uno annunciate ancora non sono riuscite a prendere il volo. Nello sci la valanga rosa vede a distanza il podio del supergigante, a parte Johanna Schnarf che si avvicina con il quinto posto in una gara dall'esito davvero a sorpresa. Vince la campionessa dello snowboard, Ester Ledecka, fa flop anche Lindsey Vonn, sesta a pari tempo con Federica Brignone. La valdostana non si ripete dopo il bronzo in gigante, ma non si rimprovera nulla. Chi invece proprio ancora non ha fatto vedere il suo lato migliore è Sofia Goggia: alla seconda prova olimpica butta tutto via con errori che la spediscono all'undicesimo posto. «La gara è lo specchio di quello che sono io, l'errore sul dosso mi è costato la medaglia: ma io ci sono e continuo a sorridere» dice la bergamasca.
Fallisce anche la quarta chance il biathlon in rosa: nella 12.5 km Mass start Dorothea Wierer si ferma al sesto posto con un errore al poligono. L'altra azzurra, Lisa Vittozzi, finisce con la medaglia di legno (due errori per lei al tiro): entrambe erano in corsa per il podio, ma nel finale hanno perso la chance. L'oro qui se lo prende la slovacca Kuzmina. «Abbiamo fatto una bella gara. Peccato aver sbagliato l'ultimo colpo, altrimenti era podio», dice la Wierer, «forse qualcuno si aspettava qualcosa di più da me ma il biathlon è lo sport più complesso alle Olimpiadi. Sorprese e variabili non mancano mai».
Per la portabandiera azzurra gara complicata quella sui 14 giri dell'ovale: dopo aver passato qualificazione e semifinale, nella sfida da medaglie la Fontana si è piantata sul ghiaccio e ha visto volare via la coreana incitata da un tifo da stadio. Minjeong Choi si è presa la rivincita, conquistando l'oro d'autorità sui 1500. L'azzurra dei 500 sulla distanza più lunga chiude settima e ultima. «Non ne avevo più, alla fine la gara l'ho fatta da spettatrice» dice, ma nessun rammarico. Per lei ancora due chance da medaglia (1000 metri e staffetta) per riprovarci. Frenata dell'Italia rosa, ma è già pronta la prova-riscatto.