Giordano, un predestinato alla corte del Roseto Sharks

Basket serie A2, il 16enne play biancazzurro reduce dal bronzo agli Europei si candida per un ruolo da protagonista: «Ora voglio conquistare i play off»
ROSETO. L’ingrediente principale della Sapori Veri Roseto, squadra che con i suoi quasi 22 anni di età media è forse la più verde dell’A2, è l’entusiasmo della gioventù.
Una specie di sfrontatezza, che non manca a Nicola Giordano, play veneto di Marghera classe 2003, appena tornato ad allenarsi con gli Sharks dopo la medaglia di bronzo vinta agli Europei con la nostra Nazionale Under 16, squadra di cui era il capitano: fondamentale nella finale per il 3° posto contro la Russia la sua bomba a 30 secondi dalla fine che ha chiuso la partita: «Erano anni che non si vinceva, un’esperienza indimenticabile quella tripla messa nella finale: per ora è il mio ricordo più bello vissuto sul parquet, sicuro che con gli Sharks ne vivrò ancora» racconta Giordano, 16enne che non si scompone neanche quando gli fanno i complimenti per strada: «Una cosa bellissima che Roseto mi aveva già regalato l’anno scorso, quando i tifosi mi fermavano per congratularsi dopo le mie prime uscite con gli Sharks». Perché lui è in fondo un predestinato, di quelli che a soli 15 anni hanno esordito coi senior: «Sinceramente non me l’aspettavo. E invece una sera coach D’Arcangeli mi chiamò da parte e mi disse che voleva convocarmi: io ancora incredulo la domenica mi sedetti in panchina, convinto di rimanere seduto. E invece grazie alla fiducia del coach ho giocato, dimostrando di reggere il campo». Giocatore ma anche studente di liceo scientifico, ha in testa Doncic e Calathes come riferimenti sportivi, play capaci non solo di smazzare assist ma anche di segnare molto. Giordano sa qual è la sua missione: «Entrare in campo con energia, difendere, correre ed imparare dai veterani, cercando di carpire qualche segreto per magari guadagnarsi qualche minuto in più». E la sfrontatezza? Tutta nell'obiettivo stagionale: «I ranking ci danno nel fondo classifica. Ma noi siamo qui per stupire, dobbiamo puntare in alto con la giusta ambizione, l’obiettivo play off è alla nostra portata». Niente male per un 16enne che vuole diventare in fretta un giocatore professionista. D’Arcangeli lo sa e se lo tiene stretto, pronto a buttarlo nella mischia. Perché il primo impegno ufficiale si avvicina: domenica si comincia con la Supercoppa e per gli Sharks ci sarà l’esordio in trasferta a Caserta.
Marco Rapone
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