Giovani, il bomber d’Italia gioca nella Folgore Curi

16 Aprile 2024

Il 18enne italoalbanese Shyti a segno 52 volte in 28 gare: «Da Guardiagrele a Pescara tanti sacrifici»

PESCARA. Gioca in Abruzzo, per la precisione nell'under 19 della Folgore Delfino Curi Pescara, il bomber calcistico più prolifico a livello nazionale fra tutte le categorie professionistiche, dilettantistiche e giovanili. Andi Shyti, attaccante italoalbanese classe 2006, ha realizzato 52 gol in 28 partite del campionato regionale Juniores d'elite ed è in testa nella classifica marcatori di tutta Italia che i dirigenti del club pescarese, e non solo, seguono con particolare attenzione. «Sono nato a Guardiagrele da genitori albanesi», racconta Shyti, «e ho cominciato a giocare nella squadra di paese per poi passare nel settore giovanile del Pescara. Ora sono nella famiglia della Folgore Delfino Curi Pescara, una società fantastica composta da persone speciali con uno staff qualificato, dal presidente Luciano Zangirolami al patron Quinto Paluzzi, senza dimenticare il dirigente Gabriele Liberatore e i tecnici Guglielmo Bonati e Sandro Spinozzi». Punta centrale alta 174 centimetri, Andi Shyti è un uomo d'area, dotato di buona tecnica ma bravo anche a dialogare con i compagni. Ambidestro, possiede un ottimo tiro e intelligenza tattica che ne fanno un attaccante completo e moderno, di quelli che se ne trovano pochi in giro. Che tipo di bomber si ritiene? «Mi sento soprattutto un istintivo. Posso ricoprire tutti i ruoli in avanti, ma, da centrale, prediligo attaccare la profondità o ricevere palla sui piedi, puntare l'avversario per calciare in porta. Il mio idolo è Haaland del Manchester City». La sua media gol è impressionante, quasi 2 reti a partita con un solo rigore tirato. Quale la più bella? «Forse lo scorso anno al Torneo delle Regioni, quando ho segnato il gol del 4-3 dell'Abruzzo under 17 al Molise in semi sforbiciata. A tal proposito, ci tengo in particolar modo a ringraziare tutti i compagni di squadra che mi mettono in condizione di aumentare il bottino. Senza di loro non avrei mai potuto raggiungere queste cifre». E alla fine della stagione regolare mancano ancora due partite, poi sarà tempo di semifinali regionali perchè l'under 19 della Folgore Delfino Curi Pescara, già certa del secondo posto nel girone A, dovrà sfidare i pari età della Rc Angolana, sicura prima classificata del girone B. Intanto Andi Shyti fa la spola con la prima squadra, terza in Eccellenza. «Ho la fortuna di allenarmi con gli stessi preparatori, tutti eccezionali prima a livello umano e poi come tecnici. Io con loro ho un rapporto bellissimo, mi stimolano a fare sempre meglio e sono sempre disponibili ad aiutarci per qualsiasi tipo di problema. Ricordo, ad esempio, lo scorso anno quando ho subito alcuni infortuni. E' stata dura con gli studi all'istituto tecnico commerciale di Guardiagrele e poi, sui mezzi pubblici, per arrivare al campo San Marco di Pescara ad allenarsi. Quanti sacrifici per poi ripartire la sera, sempre in autobus, e tornare dai miei. Loro per me ci sono sempre».
Marco Ratta
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