Gironi a 12 club in B e novità per i giovani

La pallavolo pensa a una ripresa posticipata in inverno e un’organizzazione dei campionati che preveda meno partite
PESCARA. La pallavolo immagina una ripartenza che vada al di là del protocollo sanitario da adottare per riprendere allenamenti e attività agonistica. C’è ancora un nodo da sciogliere e riguarda il taglio degli stipendi dei giocatori. Non c’è stato accordo tra club e rappresentanti dei giocatori. Quindi, si procederà per trattativa personale. Anche se c’è chi pensa di poter mettere in piedi un’associazione che rappresenti la categoria, modello Aic nel calcio. In Superlega si ripartirà con 13 squadre e per calmierare i prezzi un gruppo di club pensa di chiedere il congelamento delle retrocessioni anche per la prossima stagione. In A2 e in A3 c’è il rischio che alcuni club non ripartano. La Sieco Impavida Ortona ha fatto sapere che sarà regolarmente ai nastri di partenza. Pineto in serie B ha chiuso la stagione al primo posto e spera di fare la serie A3 nella prossima stagione. Che non si sa quando prenderà il via. La partenza sarà posticipata il più possibile nella speranza che il virus venga annientato. Nei prossimi giorni il consiglio federale potrebbe ratificare la guida pratica che come ogni anno conterrà la normativa che regolamenterà tutti i campionati e, con la volontà di andare incontro alle società e alla loro programmazione, la Fipav anticiperà alcune indicazioni strutturali. Dopo la conclusione della stagione decretata l’8 aprile a causa della pandemia legata al Covid-19, verranno introdotti alcuni significativi cambiamenti per i campionati nazionali di serie B, primi tra tutti la riduzione della durata dei campionati (il ridotto numero di gare implicherà meno trasferte e meno tasse gara) e gironi composti al massimo da 12 squadre.
Il reintegro dalle serie C regionali alla serie B maschile e alla B2 femminile avverrà utilizzando la classifica di tutte le gare regionali disputate fino alla conclusione della stagione e l’ordine dei reintegri sarà stabilito dalla classifica dell’osservatorio campionati relativo alla stagione 2018/2019. Nel caso dell’Abruzzo saliranno l’Alba Adriatica nel settore maschile e il Pescara 3 nel femminile.
L’eventuale completamento degli organici al termine delle iscrizioni, sarà valutato dal consiglio federale con l’eventuale reintegro di ulteriori squadre in serie B maschile (massimo otto) e in serie B2 femminile (massimo tredici).
In materia di tempistiche, sono state indicate le scadenze relative ai primi adempimenti della stagione sportiva, posticipandole rispetto al passato, con l’obiettivo di aiutare la programmazione societaria, fermo restando che l’iter sarà dettato dai tempi dell’emergenza sanitaria e dai relativi provvedimenti governativi. Si parla anche di una partenza d’inverno, tra novembre e gennaio.
Altro significativo cambiamento per la stagione 2020-2021, sarà la strutturazione dei campionati giovanili, che vedranno protagonisti atleti e atlete under 13, 15, 17, 19, con nuove indicazioni tecniche relativamente all’altezza della rete e l’utilizzo del ruolo del libero con possibilità, per i comitati periferici, di ampliare l’attività con campionati under 14, 20, 21 maschili e femminili, che si concluderanno, comunque, con la fase regionale.
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