Giudice: corsa e social per tenersi in forma

La campionessa del Saronno: «Voglio riconquistare la Nazionale»
PESCARA . L'ultima stagione vissuta alla grande tra semifinali play off scudetto, finale di coppa Italia e qualificazione per la Coppa delle Coppe. Chiara Giudice, pescarese classe 1994 in forza al Saronno Softball, era pronta a tornare in pista nel nuovo campionato di serie A1 che sarebbe dovuto partire lo scorso 28 marzo. Ma l'emergenza coronavirus ha fermato tutto costringendola allo stop forzato, almeno fino a giugno. «Ho fatto appena in tempo a tornare in Abruzzo, dagli affetti famigliari. A casa è dura mantenersi in forma ma cerco di farlo nel migliore dei modi, sfruttando tutte le possibilità garantite dai social dove cerco di essere attivissima». In questo periodo di quarantena impazzano ad esempio le challenge: si sceglie qualcosa da pubblicare e si taggano altre persone per fargli fare la stessa cosa. Sul suo profilo Facebook, ma anche su Instagram, è possibile notarla mentre si esibisce in varie pratiche di allenamento e lei stessa incita i suoi 2321 follower. «Harder, better, faster, stronger. Se conoscete qualche altra challenge, sarò ben lieta di provarle tutte. Sono diventate il riscaldamento prima di ogni seduta».
L'amore per la disciplina trasmesso dalla mamma Aura Di Filippo, che negli anni '80 militava nel Pescara Softball Gelati Tre Fiori sul diamante ora intitolato a Luigi Minnucci. Chiara Giudice gioca al batti e corri dal lontano 2005: è stata la prima atleta italiana di softball a giocare in Texas, con il Ranger College, dopo aver vinto una borsa di studio. Nel suo personale albo d'oro spiccano pure due scudetti e una coppa Italia con il Caserta, una coppa dei campioni poule B con il Mediterraneo Malta all'European Cup 2016, oltre a numerosi riconoscimenti ricevuti dal Coni.
Da marzo 2018 ha completato gli studi laureandosi in Economia e Management. «In quindici anni di carriera con varie esperienze anche all'estero e in nazionale giovanile under 13 e 16, ho cambiato tanti ruoli. Praticamente tutti: prima base, interbase, poi seconda base, terza base, esterno, lanciatore e ricevitore fino a tornare come prima base dallo scorso anno sotto la guida del manager Giovanna Palermi, la moglie del commissario tecnico della nazionale italiana Enrico Obletter. Il mio sogno nel cassetto? Riconquistare la maglia azzurra, anche se ora sarebbe già tanto ricominciare a giocare». (m.r.)
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