Giulianova e Chieti, sfida a distanza

Dal duello di campionato alle semifinali di coppa Italia di Eccellenza di domani
Tra Real Giulianova e Chieti una è di troppo. Colpa del regolamento, che in Eccellenza prevede la promozione diretta in D solo della prima classificata, lasciando alle altre due possibilità, a cominciare dai play off: regionali e nazionali, caratterizzati entrambi da un doppio turno. L'altra "porta di servizio", è invece rappresentata dalla coppa Italia. Non quella regionale, che bisogna vincere per poi accedere alla successiva fase nazionale, che mette anch'essa in palio un posto in serie D. Discorsi prematuri, ma fino ad un certo punto, essendo alla vigilia delle semifinali di andata della coppa, in programma domani pomeriggio. Ed in lizza per l'agognata finale ci sono, guarda caso, anche giallorossi e neroverdi. Protagonisti in campionato di un entusiasmante duello al vertice, malgrado i favori del pronostico siano al momento tutti per i giuliesi: non foss'altro che per i 5 punti di vantaggio sin qui accumulati nei confronti dei teatini, e del Martinsicuro di mister Di Fabio. Vantaggio importante ma non decisivo, con 14 turni da disputare, compreso lo scontro diretto (al Fadini) del 25 febbraio prossimo: una ventina di giorni dopo la finale regionale coppa Italia, prevista il 7 dello stesso mese. Coppa che vedrà domani la capolista di scena a Spoltore, per la prima di tre sfide ravvicinatissime, visto che al doppio confronto di Coppa (return-match il 24 gennaio), va aggiunta la sfida di campionato, in programma a Giulianova domenica. «Meglio pensare ad un impegno alla volta», il commento del presidente del Real Giulianova Luciano Bartolini, «e in merito alla gara appena disputata, penso che contro l'Alba la mia squadra abbia offerto la sua migliore prestazione stagionale. Ero curioso di vederla all'opera dopo la sosta, e grazie anche al lavoro svolto negli ultimi giorni, non ho notato alcuna flessione di rendimento, come dimostra l'ampio e meritato successo conquistato. La coppa Italia? Era e resta uno dei nostri obiettivi di partenza», conclude Bartolini, «per cui ci impegneremo a fondo per vincerla, pur sapendo di dover fare i conti con avversarie altrettanto valide e determinate». Ma è tempo di straordinari anche per il nuovo Chieti targato Umberto Marino, opposto in Coppa all'insidiosa Torrese (quinta forza del campionato) e reduce da tre successi di fila, due dei quali ottenuti sotto la guida del 49enne tecnico di Gualdo Tadino, chiamato in sostituzione del dimissionario Aielli dal patron Giulio Trevisan. Che, dopo aver resistito alle contestazioni di una parte della tifoseria, ha potenziato la rosa con alcuni acquisti di spessore. Uno dei quali decisivo, domenica al Petruzzi. «I meriti vanno equamente divisi col resto della rosa». A parlare così è il 19enne portiere neroverde Carmine Salvatore, i cui interventi hanno però sugellato il settimo successo esterno della stagione. «Giunto al termine di una gran bella prova», aggiunge l'estremo difensore prelevato di recente dal Francavilla, «sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Sono felice di essere qui, in un club ambizioso e dai trascorsi importanti e spero che tutti assieme si riesca a soddisfare le aspettative della piazza come della società». Quanto alle retrovie, situazione critica a San Salvo dove, a dispetto dei recenti innesti, la squadra di Sgherri non riesce a schiodarsi dal fondo della classifica.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

