Giulianova, esonerati Gelsi e Pisano

Serie D. D’Antonio: «Con l’ex biancazzurro in panchina neanche un punto in trasferta». La società su Scarafoni e Matricciani
GIULIANOVA. Esonerati Michele Gelsi e Fabrizio Pisano. Il Giulianova cambia ancora: ieri mattina, dopo la sconfitta nel derby con l’Avezzano che ha ridotto al lumicino le speranze salvezza, l’avvocato Berardo D’Antonio ha deciso di cambiare la guida tecnica. Più che la sconfitta e la posizione di classifica ormai compromessa, Gelsi paga le dichiarazioni rilasciate nel dopo partita. «I ragazzi sono allo sbando e non sanno quello che succederà da domani. Non hanno la certezza che tra due mesi si fallisce o entrerà una nuova società. C’è poca chiarezza, in società manca un punto di riferimento e i ragazzi non sanno nemmeno a chi rivolgersi né per le piccole né per le grandi cose», aveva detto l’ormai ex allenatore del Giulianova. Dichiarazioni che non sono piaciute a D’Antonio che ieri mattina ha comunicato a Gelsi il suo esonero.
Tra i due volano gli stracci: l’ex centrocampista del Pescara accusa D’Antonio di essersi preso responsabilità che non ha in quanto non possiede alcuna quota societaria. E l’avvocato giuliese replica seccato: «Gelsi dovrebbe studiare il diritto societario perché evidentemente non sa che l’amministratore delegato del Città di Giulianova 1924 (Ferdinando Perletta, ndc) mi ha concesso la procura federale. Gelsi non è mai stato l’allenatore del Giulianova, ma solo un collaboratore perché non ha il patentino per allenare. La Procura federale lo ha anche deferito per questo. I risultati ottenuti sono stati negativi: la squadra sotto la sua gestione non ha fatto nemmeno un punto in trasferta».
Polemiche a parte, la panchina resta vacante. Escluso il clamoroso ritorno di Giorgini e Tortorici, ieri c’è stato un contatto con Pasquale Rossi (ex Tortoreto e Morro d’Oro) che però ha detto no. Si cerca un traghettatore che porti a termine la stagione, ma non è facile trovare un allenatore disposto ad accettare di guidare una squadra che è virtualmente retrocessa (-7 dai play out a sei giornate dalla fine) e che non ha una società alle spalle. Circolano i nomi di Lorenzo Scarafoni, 50 anni, ex Fermana e Centobuchi, e dell’esperto Gabriele Matricciani, 64 anni, che nelle ultime stagioni ha fatto il vice di Tiziano De Patre.
Oggi la squadra riprenderà gli allenamenti, probabilmente in autogestione, in vista del derby di domenica al Fadini con il Chieti. E non arrivano buone notizie perché il Giulianova sarà rimaneggiato. Oltre agli squalificati Giampaolo e Straccia, i due giocatori di maggiore talento, mancherà anche il difensore Sbaraglia, uscito dal campo contro l’Avezzano per una sospetta pubalgia. L’ex giocatore del Castel Rigone rischia di finire in anticipo la stagione. Non è escluso, inoltre, che alcuni giocatori legati a Gelsi decidano di andare via (al momento non c’è nessuna comunicazione). Di certo c’è che quella del Giulianova è una lunga e lenta agonia. I giocatori sono senza rimborsi da due mesi e mezzo e hanno ridotto gli allenamenti, le vertenze non vengono saldate e in società regna il caos. Da oggi non c’è nemmeno un allenatore.
Giammarco Giardini
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