Giulianova, l’impresa sfuma sui titoli di coda

FERMO. L’impresa corsara dei ragazzi di Giorgini sfuma nel finale. Il Giulianova ha messo sempre la testa avanti per essere recuperato dai canarini, in grado all’ultimo respiro di sterilizzare gli...
FERMO. L’impresa corsara dei ragazzi di Giorgini sfuma nel finale. Il Giulianova ha messo sempre la testa avanti per essere recuperato dai canarini, in grado all’ultimo respiro di sterilizzare gli intenti abruzzesi di dare seguito alla vittoria casalinga imposta al Castelfidardo, ossigeno per mente e graduatoria. Seppur la posizione sia tutt’altro che positiva, i giuliesi non perdono terreno dal gruppo di coda. Sperando in un tonico mercato alle porte, da sfruttare in una classifica corta, la possibilità di ripetere l’annata recente non diventa utopia.
A proposito di campionato passato, lo stadio Recchioni aveva già sorriso ai giallorossi. Passati in svantaggio poiché colpiti per primi dall’allora 11 del corregionale Guido Di Fabio, made in Martinisicuro (di cui è l’attuale guida nel torneo di Eccellenza), grazie a un incontenibile Mariani avevano poi ribaltato il passivo portando a casa 3 punti d’oro. Troppe, purtroppo, le analogie con la stagione alle spalle, soprattutto dal punto di vista societario. A differenza dell’incoraggiante precedente, stavolta si parte addirittura meglio. Al 23’ Giampaolo punta Comotto, lo supera per servire Marzucco lesto a vincere l’ultima resistenza di Olczak per il vantaggio. La reazione canarina non tarda ad arrivare, anche perché il collettivo dell’esperto Osvaldo Jaconi, partito per altre ambizioni, naviga anch’esso in acque agitate. C’è dunque un corner, Di Stefano colpisce di mano facendo scattare il giallo a suo carico e il penalty a favore dei padroni di casa che l’ex Valdes trasforma nell’1-1. Si potrebbe dire che chi di calcio d’angolo ferisce, di calcio d’angolo perisce. A ridosso del duplice fischio la Fermana sbaglia l’uscita difensiva dal tiro della bandierina giuliese. Cremona liscia il rinvio spalancando la via della rete a Giampaolo, abile a insaccare per la seconda volta. La difesa abruzzese regge poi l’urto degli attacchi firmati Iotti e ancora Valdes, con Marini e Sborgia sugli scudi.
Nella ripresa è Bossa a impegnare Ursini e poco dopo Cremona fallisce il tap-in del pari. La pressione gialloblù fa lievitare il baricentro che sfocia solo in una sterminata collezione di corner. Giampaolo lascia la squadra in 10 perché rimedia il doppio giallo. Sembra comunque fatta, ma a un nulla dal traguardo c’è il fatale pasticcio difensivo. Ursini non si intende con la retroguardia, la palla rimane senza custodia e viene capitalizzata da Iotti nel definitivo 2-2.
Cristiano Tulli

