Giulianova spuntato, solo pari con il Lanciano

27 Febbraio 2023

Attacco giallorosso sterile con i rossoneri allo sbando. Scintille al rientro dei giocatori negli spogliatoi

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LANCIANO: Lacirignola, Pugliese, Leone, Mecarini, Giangiacomo, Zanghi, Belloisi (49’ st Fragassi), Pastore, Pelaez Gutierrez (24’ st Sanchez), Gentile (15’ pt Molinaro), Bodo. A disposizione: Iammarino, Fall, Silverii, Valdes Seara. Allenatore-giocatore: Daleno.

GIULIANOVA: Boccanera, Barbarossa (36’ st Rossi), Maffione (8’ st Scipioni), Fed. Di Paolo, Rinaldi (8’ st Barlafante), Fermo (31’ st Manari), Persiani, Di Giuseppe, Fr. Di Paolo, Fioretti (8’ st Bracciatelli), Mastrilli. A disposizione: Di Giovannantonio, Iacovoni, G. Lenoci, M. Cerasi. Allenatore: L. Cerasi.

Arbitro: Schifone di Taranto.
Note: partita a porte chiuse; espulsi per proteste gli allenatori Daleno al 25’ st e Cerasi al 44’ st; ammoniti Bodo, Giangiacomo, Leone, Sanchez, Fermo.
SCERNI
Il pari a Scerni del Giulianova è un grosso favore alla rivale diretta L’Aquila. Ai giallorossi non resta che mordersi le mani e consolarsi con i risultati, altrettanto deludenti, di chi li segue in graduatoria. Schierato da Cerasi con l’abituale 3-5-2, e opposto al più prudente 5-4-1 dei padroni di casa, l’undici ospite ci prova in tutti i modi, cozzando contro il muro eretto da un Lanciano reduce da una settimana piuttosto travagliata, essendo stato costretto a preparare la sfida su campi di fortuna, tra quello di Orsogna di calciotto e addirittura sul molo di San Vito Marina, dove ha svolto una seduta atletica. Il Giulianova aveva le sue gatte da pelare nella lunga lista di indisponibili. Ben otto, visto che agli infortunati Miocchi, La Barba, Ragni, Tempestilli, Carità, D’Angelo e Nicolas Lenoci si è aggiunta la squalifica di Alessandretti. Defezioni che giustificano solo in parte l’opaca prova di ieri del terzo miglior attacco del girone. Le iniziative ospiti sono riassumibili in tre conclusioni a rete nel primo tempo di Federico Di Paolo al 24’, di Francesco Di Paolo un minuto dopo, e di Barbarossa al 38’, con palla a scheggiare la traversa. Nella ripresa davvero pochi gli spunti, eccezion fatta per il gol annullato nel finale a Rossi in evidente fuorigioco. Da dimenticare l’immediato dopo gara, con accese discussioni nei pressi degli spogliatoi, col tecnico Daleno particolarmente su di giri. (s.d.c.)
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