Giulianova-Teramo derby tra conferme e voglia di rivalsa
Marchesani (Esa Chieti): «Fin quando sarò io il presidente il coach Coen resterà alla guida della squadra»
TERAMO. Il calendario del campionato di serie B impone tempi serrati e, dopo il turno infrasettimanale, è già ora di tornare sul parquet. Alle porte un derby pieno di motivazioni su entrambi i fronti tra Giulianova e Teramo che domenica si affronteranno al PalaCastrum in una gara cui le due squadre, al di là dei punti in palio, chiedono importanti verifiche. Opposti gli stati d’animo. Morale alle stelle per i giallorossi di coach Cesare Ciocca reduci da una bella vittoria a Senigallia. Una prova di maturità per Cardellini e compagni che pure non avevano avuto un approccio felice alla gara. Poi un crescendo di convinzione e atletismo, quello peraltro già esibito diverse volte in questo avvio di stagione, a portare verso il primo successo esterno. Un derby al quale si avvicina invece con amarezza, ma anche con un legittimo desiderio di riscatto, il Teramo che, nella prima gara davanti al pubblico amico, nulla ha potuto contro un ben attrezzato Fabriano. Biancorossi ultimi in classifica, con la gara interna contro il Rimini da recuperare, consapevoli magari dei propri limiti ma anche di potenzialità finora espresse solo in parte. Potenzialità su cui sta lavorando coach Manuel Cilio e nelle quali credono i sostenitori biancorossi che, a fine partita, hanno comunque applaudito la propria squadra.
Dalle stimolanti premesse del derby del PalaCastrum alla trasferta che attende l’Esa Chieti, in un periodo delicato, sul terreno della Tramec Cento, da molti addetti ai lavori indicata come favorita per la vittoria finale. Mercoledì sera, contro il Faenza, la formazione teatina, pur riuscendo con fatica a far proprio il risultato, ha messo in evidenza diversi problemi certo non in linea con le dichiarate ambizioni della società. Nel grigiore generale le buone prove di Ruggiero e Sanna, sicuramente positivo l’impatto con la gara del giovane play Meluzzi. «E’ un momento difficile e, anche se non è mai il caso di cercare alibi», afferma coach Piero Coen, «avevamo Di Carmine fuori, Rezzano che non si è allenato per una settimana, Ba non al meglio e Stanic ancora da inserire in pieno. Abbiamo costruito diversi tiri aperti, ma li abbiamo sbagliati così come abbiamo commesso errori incredibili sotto canestro. Dobbiamo recuperare soprattutto fiducia in noi stessi anche per non vanificare una comunque buona intensità difensiva». Si guarda al prossimo impegno sul parquet di Cento e c’è fiducia nelle parole del presidente Gabriele Marchesani: «La classifica appare più che mai interlocutoria a conferma di un livellamento verso l’alto ed era importante non perdere contatto con le zone di vertice nonostante la gara con Faenza non sia certo stata delle migliori. Verremo fuori da questo momento e, a tal proposito, voglio ribadire la massima fiducia nei confronti di coach Coen. Desidero sia ben chiaro che, fin quando sarò il presidente di questa società, sarà lui il tecnico della squadra per portare avanti il nostro progetto». Classifica appunto interlocutoria, a punteggio pieno solo l’Ozzano, poi ben dieci squadre in appena due punti e la sensazione, guardando i risultati dei primi quattro turni, che tale equilibrio sia destinato a durare.
Giuseppe Rendine
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