Giulianova tosto e vincente Bolami: Vastese, che polli

18 Settembre 2018

Il tecnico giallorosso Stallone: «Noi cinici e abili nell’organizzazione difensiva» Ad Avezzano il presidente Paris annuncia le dimissioni dopo l’inchiesta per truffa

Organizzazione, carattere, intelligenza tattica e cinismo. Una squadra ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Il Real Giulianova è la rivelazione di questo avvio di stagione. Quella giallorossa è l'unica abruzzese ancora imbattuta: nelle prime quattro partite ufficiali, tre di coppa Italia e una di campionato, la squadra di Nico Stallone non ha mai perso e ha sorpreso per continuità, spirito di sacrificio e compattezza. La vittoria all'esordio sul difficile campo dell'Agnonese è la fotografia del nuovo Giulianova targato Stallone: squadra che concede pochissimo (solo due gol subiti in quattro partite), sfrutta la fisicità e l'esperienza di giocatori come Tozzi Borsoi, Fuschi, Ferrante e Del Grosso e colpisce alla prima occasione. «Sarà difficile per tutti giocare contro di noi», spiega il tecnico Stallone, «la mia è una squadra tosta e rognosa che rispecchia il carattere mio e quello dei miei giocatori, su tutti Tozzi Borsoi e Del Grosso, che hanno grande personalità. Stiamo dimostrando di avere un buon cinismo e una grande organizzazione tattica in fase difensiva. La cosa positiva è la continuità nel non prendere gol, nella concentrazione e nel chiudere le partite. E poi si vedono anche giocate importanti». Un guizzo di Di Paolo su palla inattiva ha permesso di sbancare il Civitelle di Agnone. «La bravura della squadra è stata quella di adattarsi a quel tipo di campo dove devi stare attento alle seconde palle e ai rimbalzi. Non abbiamo avuto grande qualità, ma su quel campo è quasi impossibile giocare. Abbiamo rischiato solo sul grande gesto atletico di La Forgia, ma per il resto siamo stati perfetti nei dettagli». Stallone è soddisfatto, ma predica calma. «Stiamo facendo meglio del previsto, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra». Uno dei limiti del Giulianova sembra essere la coperta corta. In un campionato a 20 squadre e con 7 turni infrasettimanali, l'organico non è ampio. Oggi arriveranno in prova l'ex centrocampista giallorosso Nicola Della Penna e un attaccante con trascorsi nella Lucchese. Buona la prima anche per il nuovo Francavilla di Rachini, che ha vinto con il Pineto. «Si vede la mano del mister», dice il presidente Gilberto Candeloro, «credo molto in Rachini, uno abituato a fare molto con poco, e in questa squadra che è ben guidata e può migliorare ancora tanto».
Non è andata bene alla Vastese, che ha perso 4-2 a Matelica, subendo tre gol su palle inattive. «Siamo stati dei polli», è il commento del patron Franco Bolami. «Non siamo stati inferiori al Matelica, ma non si possono prendere tre gol su calci piazzati senza subire nemmeno un tiro in porta. Bisogna essere più cattivi ed evitare le disattenzioni difensive. Resto fiducioso perché la squadra è forte e deve solo uscire fuori. Da domenica, però, con la Sammaurese voglio la vittoria». Domani mattina, alle ore 11, intanto sarà formalizzato l’ingresso nell’Assovasto della Vastese con una conferenza stampa nella sede dell’associazione. Saranno presenti i vertici, Marcello Dassori e Giuseppe La Rana, assieme al presidente e al co-presidente del club biancorosso, Franco Bolami e Pietro Scafetta.
Buon inizio per il SN Notaresco, corsaro a Castelfidardo, mentre per l'Avezzano sconfitta immeritata con il Cesena. In casa marsicana tiene banco la questione societaria, con il presidente Paris che ha annunciato le dimissioni dopo l'indagine a suo carico per truffa ai danni di una famiglia cinese. Quello di Paris, però, sembra essere uno sfogo dovuto al momento di sconforto.
Giammarco Giardini
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