Giulianova, troppe assenze: Fabriano trionfa

11 Gennaio 2021

I giallorossi con soli sette giocatori lottano e restano in partita fino alla fine del terzo quarto, poi cadono

FABRIANO. È uscito a testa alta il Giulia Basket Giulianova dal parquet del Pala Guerrieri. Già con il roster al completo il match, al cospetto di una delle grandi favorite dell’intera serie cadetta per raggiungere la A2, sarebbe potuto essere proibitivo, figurarsi per una squadra, quella del presidente Iozzo, presentatasi largamente rimaneggiata, senza ben sei atleti (Spera, Tognacci, Cacace, Cantarini, Scarpone e Paoli) fermati dal Covid. Eppure la compagine giallorossa, con sette atleti utilizzati, ha provato a giocarsela fino alla fine e, solo nell’ultima parte, ha dovuto alzare bandiera bianca, gioco forza anche per il largo minutaggio di alcuni interpreti: 37 minuti per Panzini, 36 per Di Carmine e Dron, 32 Tersillo e 30 Thiam. Anche perché la prima parte è stata, di gran lunga, appannaggio proprio della squadra guidata da coach Zanchi con Di Carmine in gran spolvero: 2-8, 5-18.
A metà secondo quarto il recupero di Fabriano con pari firmato da Paolin (25-25), mentre un tentativo di allungo è stato griffato dall’ex Giulianova, Roseto e Teramo, Papa, 44-37 un attimo prima del riposo. Fabriano ha preso il controllo della partita, ma i giallorossi fino al termine del terzo periodo non hanno mollato: al 29’ il tabellone luminoso segnava 63-53. Solamente nell’ultima parte c’è stato l’evidente calo che ha permesso ai Fabriano di chiudere il confronto. Ma, a conti fatti, era obiettivamente utopistico pensare a qualcosa di diverso viste le condizioni, soprattutto per aver giocato regolarmente una partita dopo che i marchigiani avevano negato il rinvio così come, invece, fatto da Roseto nella gara del 6 gennaio. Ottima la prova di Thiam che si è fatto notare sotto le plance con 21 punti e 13 rimbalzi.
«È giusto parlare di chi c’è, non degli assenti anche perché da inizio stagione non siamo mai stati al completo», spiega il tecnico Andrea Zanchi. «Anzi, da qui alla fine dell’anno, l’auspicio è di riuscire a fare una settimana di allenamenti al completo. Siamo stati bravissimi a giocare la nostra partita per tre quarti e mezzo e sono orgoglioso dei ragazzi. Non mi è piaciuto l’alibi della stanchezza, avevamo poche rotazioni al cospetto di un roster profondo come il loro, ma potevamo reggere di più. Questa partita ci ha insegnato molto, vale doppio come esperienza anche perché, alla vigilia, viste le nostre condizioni, pochi auspicavamo una nostra prestazione così, ma nello sport nulla è scritto. Bisogna crederci sempre». (m.f.)
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