Giulianova, tutta un’altra storia Subito poker dopo la rivoluzione

I giallorossi travolgono il Lanciano FC dell’ex Memmo: vittoria per 4-1 nella prima stagionale al Fadini Il nuovo tecnico Cappellacci (squalificato) segue la squadra dalla tribuna. Tardo risveglio dei frentani
giulianova4
lanciano fc1
GIULIANOVA: Boccanera, Guidi, Ostili (23' st Caterino), Di Paolo (23' st Di Giuseppe), Pastafiglia, Scognamiglio, Mbaye, Giglio, Cesario (17' st Di Domenicantonio) , Massetti, Finizio (40' st Mataloni). A disp. D'Egidio, Salvatelli, Simos, Barattieri, Palma. All. Scartozzi.
LANCIANO FC: D'Aloisio, Rossi (40' st Scoglio), Bernardi, Serafini, Martelli, Ucci, Lombardi, Coulibaly (15' pt D'Amicis) (30' st Pau), Fischetti, Arboleda, Paolucci (40' st Memmo). A disp. Puddu, Oddi, Di Nenno, De Giosia, Martin Gomez. All. Memmo.
Arbitro: Amatangelo di Sulmona.
Reti: 21' pt Massetti, 30' pt e 2' st Cesario, 20' st Di Paolo, 23' st Lombardi.
Note: ammoniti: Ostili, Fischetti, Serafini, D'Amicis Espulso al 36' st Massetti.
GIULIANOVA
Il Giulianova torna al Fadini, ritrova il proprio stadio, ritrova (senza averlo mai perso) il proprio pubblico e ritrova soprattutto la vittoria. Una settimana shock, in cui tanto è cambiato: i nuovi acquisto in panca, Cappellacci rimanda l’esordio vero e va in tribuna a scontare la squalifica, assieme a Donatangelo, C’è Scognamiglio, mentre in avanti si rivede da subito Finizio che “da una mano” a Cesario. Il Lanciano è tanta roba con Arboleda e Fischetti, e va subito a prendere alto gli avversari, complicando il fraseggio contratto dei giallorossi. Al 10’ Fischetti, prova a sorprendere Boccanera che smanaccia in emergenza da terra, mentre di qua, Finizio, conclude in girata poco alto. I rossoneri perdono Coulibaly per infortunio, poi al 21' Massetti calcia a sorpresa lontano dalla porta, ma tutta la difesa ospite non intercetta, compreso l'estremo, che si vede la sfera sfilare nel sacco. Prima l'intermezzo del sinistro alto di Fischetti, poi alla mezz'ora Cesario, assistito da Massetti mette dentro imbarazzando D’Aloisio. Uno-due che non fa perdere d’animo il Lanciano e la reazione è tangente: Arboleda impegna ravvicinato Boccanera e Fischetti calcia male un occasione deliziosa dall’interno d’area. L’impressione e che un po’ di cinismo in più, avrebbe potuto far male. Nella ripresa, al primo giro di lancette, Cesario prima fa le prove con un tiro in corsa fermato in due tempi dal portiere ospite e subito dopo, in capovolgimento frontale, viene lanciato da Finizio, in velocità sprinta vincente con Martelli, e si beve D’Aloisio in uscita. 3-0. Sembra finita ma non è così. I rossoneri non perdono mai la bussola e Paolucci sfiora il palo sinistro. Nel giro di un minuto il Giulianova prima protesta per un calcio di rigore – volèe di Finizio a cui si oppone con il corpo di fianco Martelli – e sullo sviluppo dell’angolo, Di Paolo cala il poker, destinando a rete un “destrone”, seppur deviato. Emozioni finite? No, il dribbling senza fine in area di Arboleda è ubriacante e il suo tiro è toccato in rete da Lombardi. Il gol della bandiera galvanizza la gara. Saltano gli schemi e Finizio potrebbe dare il cinque, se non si fosse fatto stregare dall’estremo rossonero. E c’è tempo anche per l’espulsione (esagerata) di Massetti che reagisce ad una strattonata di maglia. Peccato perché il giocatore di Tortoreto aveva fatto una gara di spessore. Insomma la “rivoluzione di ottobre” porta bene al Giulianova. Per Memmo tanti motivi da cui trarre fiducia: squadra di carattere e con un tasso tecnico in avanti che fa gongolare.
Enzo De Dominicis
lanciano fc1
GIULIANOVA: Boccanera, Guidi, Ostili (23' st Caterino), Di Paolo (23' st Di Giuseppe), Pastafiglia, Scognamiglio, Mbaye, Giglio, Cesario (17' st Di Domenicantonio) , Massetti, Finizio (40' st Mataloni). A disp. D'Egidio, Salvatelli, Simos, Barattieri, Palma. All. Scartozzi.
LANCIANO FC: D'Aloisio, Rossi (40' st Scoglio), Bernardi, Serafini, Martelli, Ucci, Lombardi, Coulibaly (15' pt D'Amicis) (30' st Pau), Fischetti, Arboleda, Paolucci (40' st Memmo). A disp. Puddu, Oddi, Di Nenno, De Giosia, Martin Gomez. All. Memmo.
Arbitro: Amatangelo di Sulmona.
Reti: 21' pt Massetti, 30' pt e 2' st Cesario, 20' st Di Paolo, 23' st Lombardi.
Note: ammoniti: Ostili, Fischetti, Serafini, D'Amicis Espulso al 36' st Massetti.
GIULIANOVA
Il Giulianova torna al Fadini, ritrova il proprio stadio, ritrova (senza averlo mai perso) il proprio pubblico e ritrova soprattutto la vittoria. Una settimana shock, in cui tanto è cambiato: i nuovi acquisto in panca, Cappellacci rimanda l’esordio vero e va in tribuna a scontare la squalifica, assieme a Donatangelo, C’è Scognamiglio, mentre in avanti si rivede da subito Finizio che “da una mano” a Cesario. Il Lanciano è tanta roba con Arboleda e Fischetti, e va subito a prendere alto gli avversari, complicando il fraseggio contratto dei giallorossi. Al 10’ Fischetti, prova a sorprendere Boccanera che smanaccia in emergenza da terra, mentre di qua, Finizio, conclude in girata poco alto. I rossoneri perdono Coulibaly per infortunio, poi al 21' Massetti calcia a sorpresa lontano dalla porta, ma tutta la difesa ospite non intercetta, compreso l'estremo, che si vede la sfera sfilare nel sacco. Prima l'intermezzo del sinistro alto di Fischetti, poi alla mezz'ora Cesario, assistito da Massetti mette dentro imbarazzando D’Aloisio. Uno-due che non fa perdere d’animo il Lanciano e la reazione è tangente: Arboleda impegna ravvicinato Boccanera e Fischetti calcia male un occasione deliziosa dall’interno d’area. L’impressione e che un po’ di cinismo in più, avrebbe potuto far male. Nella ripresa, al primo giro di lancette, Cesario prima fa le prove con un tiro in corsa fermato in due tempi dal portiere ospite e subito dopo, in capovolgimento frontale, viene lanciato da Finizio, in velocità sprinta vincente con Martelli, e si beve D’Aloisio in uscita. 3-0. Sembra finita ma non è così. I rossoneri non perdono mai la bussola e Paolucci sfiora il palo sinistro. Nel giro di un minuto il Giulianova prima protesta per un calcio di rigore – volèe di Finizio a cui si oppone con il corpo di fianco Martelli – e sullo sviluppo dell’angolo, Di Paolo cala il poker, destinando a rete un “destrone”, seppur deviato. Emozioni finite? No, il dribbling senza fine in area di Arboleda è ubriacante e il suo tiro è toccato in rete da Lombardi. Il gol della bandiera galvanizza la gara. Saltano gli schemi e Finizio potrebbe dare il cinque, se non si fosse fatto stregare dall’estremo rossonero. E c’è tempo anche per l’espulsione (esagerata) di Massetti che reagisce ad una strattonata di maglia. Peccato perché il giocatore di Tortoreto aveva fatto una gara di spessore. Insomma la “rivoluzione di ottobre” porta bene al Giulianova. Per Memmo tanti motivi da cui trarre fiducia: squadra di carattere e con un tasso tecnico in avanti che fa gongolare.
Enzo De Dominicis

