Giulianova, un punto che vale la salvezza. Pergolizzi: «Siamo cresciuti tanto»

L’allenatore giallorosso incassa il pari di Pomezia e guarda già al futuro: «Adesso chiudiamo la stagione togliendoci altre soddisfazioni»
GIULIANOVA. Il pareggio conseguito a Pomezia consente al Giulianova di centrare matematicamente il primo obiettivo minimo stagionale: la salvezza. Contemporaneamente vede la prima piazza utile per i play off a 4 punti. Insomma una gara ed un punto in classifica strategico per la stagione giallorossa. E per l'occasione, mister Pergolizzi fa il camaleontico, e si schiera tatticamente a specchio al pari degli avversari, venendo meno al 3-5-2 classico, lasciando il solo Odianose terminale d'attacco con ai fianchi Misuraca e Perseu.
Sul fronte di casa, il tecnico Casciotti, presenta la stessa formazione che ha “fatto fuori” il Castelfidardo la domenica precedente, con il solo ingresso di D’Alessandris in luogo di Lancioni, nel disegno del fidato 3-4-2-1.
Inizio molto vivace con i padroni di casa che imprimono un buon ritmo nei primi venti minuti in cui puntano la porta di Vandelli in almeno 3 occasioni. Il primo a provarci è Cantisani, che dal limite dell’area mira la porta costringendo Vandelli a smanacciare di quel tanto per falla andare oltre la traversa. Persichini emula in qualche modo il compagno di squadra alzando però di poco la mira, mentre Buchel cerca lo specchio della porta dalla lunga distanza, ma la conclusione risulta facilmente controllabile. Poi è il Giulianova a venire in avanti e riposizionare le distanze tra i reparti cosicché, accorciandoli, riesce a bloccare l'iniziativa avversaria e proporsi anche al tiro con Odianose, che viene fermato almeno tre volte dal giudice di linea, ma soprattutto con Misuraca, che servito abilmente da Perseu tocca di testa e manda la sfera a fil di palo dando l'illusione del gol. Sul finire di tempo si reclama sull’uno e sull’altro fronte sia per un intervento di Vuillermoz su Persichini e sia per una spinta di Bordi ai danni di Panzera, ma non ci sono gli estremi per accordare la massima punizione in entrambi i casi.
Nella ripresa il ritmo iniziale è buono, stavolta però è il Giulianova che presidia quasi stabilmente la metà campo avversaria bloccando di fatto le iniziative dei rossoblù avversari. Il tecnico di casa, si accorge delle difficoltà della sua formazione a saltare il centrocampo avversario e trovare spazio dove infilarsi, e quindi da inizio ad una serie di cambi che però alla fine non muteranno la sostanza del gioco.
Il pericolo maggiore viene da Persichini che su calcio di punizione costringe Vandelli alla parata in due tempi. Il Giulianova dal canto suo gestisce abilmente il gioco, per poi affidarsi alle iniziative anche personali, come quella di Odianose che sfrutta una indecisione avversaria, si porta in area ed invece di servire un compagno di reparto se ne va solo al tiro, defilandosi però un po’ troppo rendendo facile il compito del portiere rossoblù. Poi con Menna, che alla mezz’ora, si incunea in verticale, taglia completamente la metà campo e prova la conclusione rasoterra mandando la sfera sul lato opposto a quello di tiro che si perde di pochissimo a lato.
Ancora un calcio da fermo diretto di Odianose che termina la sua corsa tra le braccia di Gariti, che controlla senza problemi e poi nulla più perché i minuti finali scorrono senza sussulti e si arriva al terzo minuto di recupero con il pari che accontenta tutti, anche i tifosi che sono riusciti ad entrare nelle porte “socchiuse” data l’inagibilità della stadio laziale.
UNIPOMEZIA-GIULIANOVA 0-0
UNIPOMEZIA (3-4-2-1): Gariti 6; Morelli 6 (4’ st Grassetti 6.5), Bordi 6.5, De Santis 6; Cantisani 6.5, Buchel 6 (12’ st Lancioni 6), Gemini 6, Pettorossi 6; D'Alessandris 5.5 (16’ st Binaco 6), Manu 6.5 (16’ st Ramceski 6); Persichini 6. A disposizione: Tonelli, Della Pietra, Marianelli, Tondi, Okojie.
Allenatore: Casciotti.
GIULIANOVA (3-4-2-1): Vandelli 6.5; Menna 6, Callegari 6.5, Vuillermoz 6.5; Panzera 6 (30’ st Agostini 6), Esposito 6, Scarsella 6, Guerriero 6 (9’ st Bolondi 6); Misuraca 6 (43’ st Morri sv), Perseu 6.5 (32’ st Masawoud sv); Odianose 6 (40’ st Martiniello sv) A disposizione: Negro, Vesprini, Chiarella, Carbonelli. Allenatore: Pergolizzi.
Arbitro: Dumitrascu di Finale Emilia.
Note: Ammoniti: Nessuno. Spettatori: Si è giocato a porte chiuse
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INTERVISTE
Rosario Pergolizzi, tecnico del Giulianova, si presenta in sala stampa partendo dal risultato che ha posto i giallorossi in salvo con quattro giornate di anticipo «Si, questo va sottolineato perché quando sono arrivato la squadra era in una situazione critica e il primo obiettivo è stato quello di risollevare le sorti di una classifica non propriamente bella. Per quanto riguarda invece la gara, posso dire tranquillamente, e lo si è chiaramente visto, che la partita è stata assolutamente equilibrata, con un inizio a favore dell’UniPomezia, fino a quando c’è stato il nostro ritorno, spartendoci di fatto il primo tempo. Due squadre che si sono affrontate anche con lo stesso modulo, 3-4-2-1, che ho schierato appositamente per avere maggiore densità a centrocampo».
Poi riconosce di avere avuto di fronte una signora squadra che gioca bene ed ha fatto anche risultati di prestigio. «Una formazione che è stata rinforzata dopo il girone di andata e che ha fatto bene, anzi benissimo contro squadroni come Ancona, Ostiamare ed Atletico Ascoli».
Si poteva fare qualcosa di più? «Si, diciamocelo: il Giulianova adesso è cresciuto e tutti si attendevano qualcosa in più, non subisce più la pressione avversaria come quando sono arrivato, è vero anche che non tiriamo tanto in porta ma è vero anche che palleggiamo benissimo e riusciamo ad avere il controllo del gioco».
Rimangono ancora quattro partite da giocare e l’idea di non giocare più con l’acqua alla gola può agevolare qualcosa in termini di prestazione. «Le giocheremo comunque al massimo con la consapevolezza di aver fatto un ottimo percorso di crescita e sono sicuro che vogliamo toglierci ancora delle soddisfazioni».
Fausto Perseu ha giocato da titolare una gara importante e da protagonista. «Abbiamo subìto loro all’inizio, per il fatto che sono partiti con più grinta di noi, ma poi siamo stati bravi a prendere le misure e a portare la gara nel binario dove volevamo. Tutto più equilibrato quando abbiamo alzato il baricentro ed avuto il possesso palla, nonostante avessimo avuto un vento fastidioso che non ci lasciava giocare come avremmo voluto. È stata una gara combattuta, in cui loro hanno avuto le occasioni, ma solo lontani dall’area di rigore con delle conclusioni dalla distanza, mentre noi ci siamo resi pericolosi sia nella prima parte di gioco che nella seconda, e nel finale, la gara, è risultata in perfetto equilibrio».
Si è avuta la sensazione che chi l’avesse sbloccata prima l’avrebbe portata a casa. «Assolutamente si, perché, eravamo schierato con lo stesso modulo che in pratica ci ha annullati vicendevolmente».
Enzo De Dominicis

