Giustizia sportiva e plusvalenze: c’è il decreto legge del governo
ROMA. Dall'infinito processo Juventus al tormentone sui mandati dei dirigenti, le vicende che negli ultimi mesi hanno tenuto banco sul fronte dello sport cercano di trovare almeno parziale soluzione...
ROMA. Dall'infinito processo Juventus al tormentone sui mandati dei dirigenti, le vicende che negli ultimi mesi hanno tenuto banco sul fronte dello sport cercano di trovare almeno parziale soluzione in alcuni provvedimenti contenuti in un decreto legge che domani andrà al vaglio del consiglio dei ministri. Circa un terzo della quarantina di articoli del dl, dedicato in gran parte alla organizzazione della pubblica amministrazione, propone infatti misure in materia di Sport, spaziando dal processo sportivo alle plusvalenze, dalle esigenze per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 alla disciplina su mandati e deleghe dei componenti degli organismi sportivi. In particolare, il governo prova a riformare i ricorsi alla giustizia sportiva in modo che la classifica non possa cambiare a campionato in corso, con l'obiettivo di evitare l'altalena di provvedimenti per la Juve nel campionato appena concluso, tra sanzioni nel punteggio prima inflitte, poi ritirate e quindi riapplicate in misura diversa. Il provvedimento riguarderebbe non solo il calcio, ma tutte le federazioni, tenute ad adeguare i rispettivi regolamenti di giustizia sportiva. Ci sono anche modifiche al trattamento fiscale delle plusvalenze delle società sportive professionistiche, per evitare che si configurino abusi che hanno già dato molto da lavorare ai giudici, e un ritorno alla centralità della Covisoc sul controllo finanziario.

