Gli attaccanti restano a guardare
Nelle retrovie Bettella poco convincente, bene Fiorillo e Drudi. Galano evanescente e Maniero impalpabile
6,5 fiorillo. Para tutto quello che può. Ancora una volta è il migliore tra i biancazzurri e questo la dice lunga sulla prestazione di una squadra condannata dalla tattica remissiva che ha caratterizzato il secondo tempo.
6 zappa. L’ordine è quello di mettere la museruola a Vignato, l’attaccante che il Chievo ha già venduto al Bologna. E l’ex Inter si applica con diligenza riuscendo nell’intento. Però, la squadra lo perde in fase di spinta, laddove riesce a dare qualcosa in più. Un peccato!
5,5 bettella. Ogni tanto si smarrisce, avverte l’importanza della posta in palio e accusa qualche battuta a vuoto. Specialmente nella ripresa quando perde un pizzico di lucidità nel controllo della palla.
6,5 drudi. Almeno un paio di pregevoli interventi preventivi che vanno a valorizzare una prestazione positiva, malgrado il finale infausto. Si fa valere, ci mette anche quel pizzico di personalità che altri non hanno.
6 del grosso. Attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza per gestire la fascia sinistra. A Ceter Valencia lascia le briciole. Abile in fase difensiva, rischia qualcosa nelle mischie in area, ma la sua resta comunque una prestazione positiva. A 37 anni non è da tutti.
5,5 scognamiglio (dal 25’ st). Va a piazzarsi nel cuore della difesa. Sottil lo manda in campo per sfruttare i suoi centimetri, ma in occasione dell’azione della rete decisiva non risultano utili.
6 busellato. Spirito di sacrificio e diligenza in mezzo al campo. Un motorino dall’inizio alla fine. Si nota soprattutto in fase di interdizione.
6 palmiero. Una buona prestazione, decisamente migliore di quella di lunedì sera contro il Livorno. Piedi educati in mezzo al campo e senso tattico: sembra a tratti di rivedere il giocatore che faceva ben sperare all’inizio di stagione e che poi è stato condizionato e frenato dagli infortuni. Sempre presente nel vivo dell’azione per quasi un’ora. Poi, i soliti acciacchi lo costringono a lasciare il campo anzitempo.
5,5 kastanos (dal 15’ st). Mezzora senza alcun costrutto. Servirebbe qualcuno che organizzasse le ripartenze, ma lui fa fatica a entrare nel vivo dell’incontro. E alla fine alimenta la confusione anziché governarla.
5,5 crecco. Corre a perdifiato, non si ferma un attimo. Ma si vede poco o nulla negli inserimenti. Bada solo all’azione di contenimento.
5 galano. Qualche fiammata nel primo tempo, per il resto rimane a guardare. Una prestazione anonima.
6 memushaj. Parte trequartista insieme a Galano dietro il centravanti e la sua posizione sembra creare qualche scompenso al Chievo, ma gradualmente arretra il suo raggio d’azione fino a diventare regista davanti alla difesa. Sottil lo fa uscire a pochi minuti dalla fine quando il risultato era ancora sullo 0-0.
5 maniero. Serata deludente. Poco assistito, certo, ma lui gioca sempre spalle alla porta e non tira mai. Spesso sovrastato da Rigione e compagni.
6 zappa. L’ordine è quello di mettere la museruola a Vignato, l’attaccante che il Chievo ha già venduto al Bologna. E l’ex Inter si applica con diligenza riuscendo nell’intento. Però, la squadra lo perde in fase di spinta, laddove riesce a dare qualcosa in più. Un peccato!
5,5 bettella. Ogni tanto si smarrisce, avverte l’importanza della posta in palio e accusa qualche battuta a vuoto. Specialmente nella ripresa quando perde un pizzico di lucidità nel controllo della palla.
6,5 drudi. Almeno un paio di pregevoli interventi preventivi che vanno a valorizzare una prestazione positiva, malgrado il finale infausto. Si fa valere, ci mette anche quel pizzico di personalità che altri non hanno.
6 del grosso. Attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza per gestire la fascia sinistra. A Ceter Valencia lascia le briciole. Abile in fase difensiva, rischia qualcosa nelle mischie in area, ma la sua resta comunque una prestazione positiva. A 37 anni non è da tutti.
5,5 scognamiglio (dal 25’ st). Va a piazzarsi nel cuore della difesa. Sottil lo manda in campo per sfruttare i suoi centimetri, ma in occasione dell’azione della rete decisiva non risultano utili.
6 busellato. Spirito di sacrificio e diligenza in mezzo al campo. Un motorino dall’inizio alla fine. Si nota soprattutto in fase di interdizione.
6 palmiero. Una buona prestazione, decisamente migliore di quella di lunedì sera contro il Livorno. Piedi educati in mezzo al campo e senso tattico: sembra a tratti di rivedere il giocatore che faceva ben sperare all’inizio di stagione e che poi è stato condizionato e frenato dagli infortuni. Sempre presente nel vivo dell’azione per quasi un’ora. Poi, i soliti acciacchi lo costringono a lasciare il campo anzitempo.
5,5 kastanos (dal 15’ st). Mezzora senza alcun costrutto. Servirebbe qualcuno che organizzasse le ripartenze, ma lui fa fatica a entrare nel vivo dell’incontro. E alla fine alimenta la confusione anziché governarla.
5,5 crecco. Corre a perdifiato, non si ferma un attimo. Ma si vede poco o nulla negli inserimenti. Bada solo all’azione di contenimento.
5 galano. Qualche fiammata nel primo tempo, per il resto rimane a guardare. Una prestazione anonima.
6 memushaj. Parte trequartista insieme a Galano dietro il centravanti e la sua posizione sembra creare qualche scompenso al Chievo, ma gradualmente arretra il suo raggio d’azione fino a diventare regista davanti alla difesa. Sottil lo fa uscire a pochi minuti dalla fine quando il risultato era ancora sullo 0-0.
5 maniero. Serata deludente. Poco assistito, certo, ma lui gioca sempre spalle alla porta e non tira mai. Spesso sovrastato da Rigione e compagni.

