Gli ultrà incitano la squadra prima della partita

Solo 1000 spettatori allo stadio. In tribuna il nuovo bomber Asencio e il tenore rosetano Ginoble
PESCARA . Un avvio di campionato confortante per il Delfino, salutato solo da pochi intimi sugli spalti, in ottemperanza alle disposizioni anti Covid. Un migliaio di appassionati e tutti dislocati in tribuna Majella, che non hanno fatto mancare il proprio affetto ai colori biancazzurri, in un clima propositivo e di incoraggiamento. La società ha potuto invitare solo gli sponsor, la stampa, i tifosi diversamente abili e gli addetti ai lavori nel mondo del calcio, adoperandosi per far rispettare i previsti distanziamenti e le altre misure previste, con una distribuzione a macchia di leopardo sugli spalti. Una condizione che durerà ancora, visto l’esito del Comitato tecnico scientifico che proprio nella riunione di ieri si è espresso negativamente su un eventuale ampliamento delle presenze dei tifosi, e ciò sulla base degli attuali indici epidemiologici. Niente percentuali maggiori sulla capienza dell’impianto, dunque, e ciò evidentemente sia per i problemi di possibile contagio, sia per i corposi prevedibili compiti organizzativi nel poter controllare il rispetto delle regole con masse maggiori di tifosi. Si andrà avanti ancora con la presenza massima di 1.000 spettatori. Tutto questo almeno per le prossime settimane ed è così quasi certo che anche la seconda gara casalinga (contro l’Empoli il 17 ottobre) sarà aperta solo a 1000 spettatori. I tifosi biancazzurri comunque non hanno voluto far mancare la propria presenza indiretta e, ieri mattina, davanti all’Ekk Hotel di Città Sant’Angelo, struttura che ospita la squadra, hanno esposto uno striscione che recitava “Questa maglia è la nostra vita, onoratela fino all’ultima partita”. Gli ultrà pescaresi hanno incitato con cori e bandiere i giocatori poco prima della partenza per lo stadio Adriatico.
Quella di ieri è stata una gara gradevole nella quale la voce dei giocatori sul campo prevaleva sul brusio dei presenti; attrezzati di mascherine, sugli spalti si sono intravisti, oltre al bomber neo acquisto biancazzurro Raul Asencio, gli ex Marco Sansovini e Cristiano Del Grosso, il tecnico Francesco Oddo (papà di Massimo), ed anche il tenore rosetano del Volo Gianluca Ginoble. Poche le autorità, così come gli addetti ai lavori, a parte la presenza dell’osservatore della Nazionale under 21, nonché di quelli della Juventus e dell’Atalanta.
Paolo Toro
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